Coronavirus, il dramma di Giulio Golia: “Ho perso l’udito all’orecchio sinistro”

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Fonti ed evidenze: Libero

Coronavirus: l’inviato speciale de “Le Iene” ha raccontato il suo dramma personale dopo il contagio in un intervista al quotidiano Libero

Coronavirus

Non è stato affatto un mese facile per il giornalista de Le Iene che ha superato il contagio dopo tante difficoltà. In un intervista al quotidiano Libero ha voluto raccontare i suoi problemi fisici, ma anche l’isolamento che non è stato per nulla una passeggiata. La sua intervista comincia con la scoperta del contagio, che per lui è avvenuta durante una cena di lavoro. La positività al tampone è arrivata in modo asintomatico. Ma dopo qualche giorno l’inviato de Le Iene ha cominciato a non sentirsi bene. Zero febbre, ma dolori tosse e peso ai bronchi. L’olfatto non lo ha perso, ma ha perso l’udito all’orecchio sinistro. Che ancora oggi non ha recuperato al cento per cento. Nell’intervista ha anche raccontato le condizioni della moglie, che a differenza sua ha avuto febbre alta a 39 che salive e scendeva. Ma non andava via. “Ho rischiato di doverla ricoverare” ha dichiarato, parlando di una situazione ben più grave rispetto alla sua.

Nel corso della quarantena per Coronavirus il giornalista ha affermato anche di non riuscire a tenere gli occhi aperti. Poi se l’è presa con i tanti che minimizzano sul contagio definendo questa malattia come una semplice influenza. Per lui non è affatto così. Durante la quarantena è stato difficile fare ogni cosa. Dallo smaltimento dei rifiuti che per i malati di Covid è diverso da quello normale, alla spesa ai farmaci. Non è stato facile perché non sempre ha trovato persone disposte ad avere dei pensieri per lui e la moglie in isolamento. Adesso che si è messo il peggio alle spalle è pronto a tornare per la prossima puntata di Le Iene di giovedì 5 novembre. Ma prima di ritornare ha voluto chiarire a tutti che il contagio non sempre è semplice, e che bisogna stare attenti. Perché in base alle difese immunitarie ogni organismo può reagire in modo diverso dall’altro.

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