Un milione di italiani senza lavoro. Ma non è questa l’emergenza dice Galli

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Fatto Quotidiano

L’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano interviene per ribadire il suo punto di vista sulla gravità dell’emergenza Covid.

 

Non vedo morti di fame per le strade in questo momento, ma vedo purtroppo morti di malattia negli ospedali”. Queste le parole del professor Massimo Galli, infettivologo e primario dell’ospedale Sacco di Milano, dove recentemente è stato chiuso il reparto di Cardiologia proprio a causa di un focolaio di Covid che ha coinvolto alcuni pazienti e diversi medici e infermieri. Il medico – spesso ospite di trasmissioni televisive – torna a ribadire la gravità di questa seconda ondata di Coronavirus che sta investendo un’Italia ancora una volta impreparata. E, rispondendo a chi sostiene che chiudere tutto sarebbe sbagliato perché metterebbe in ginocchio l’economia del Paese, Galli sottolinea che in questo momento le persone muoiono, soprattutto, a causa del virus.

Ma le parole del professor Galli non sono piaciute all’imprenditore Flavio Briatore, anch’egli risultato positivo al Covid qualche settimana fa. Il proprietario del Billionaire, durante la trasmissione Dritto e Rovescio, ha attaccato l’infettivologo: “Quello che ha detto Galli è totalmente inaccettabile. Dovrebbe andare in giro a vedere cosa succede fuori dagli ospedali, non si muore solo di Coronavirus. Si muore anche di altre malattie che non hanno curato”. E, in effetti, le parole di Briatore trovano conferma nei numeri: a causa del rinvio degli screening, alcuni tumori non sono stati presi per tempo e si è riscontrato un notevole aumento dei decessi per cancro. Senza contare l’aumento di fenomeni di depressione, dipendenze e i suicidi di chi, rimasto senza lavoro, non ha trovato altra strada se non quella di farla finita. “Ci sono malati di Serie A e di Serie B. Il virus è di Serie A. Vorrei che il professor Galli andasse in giro per Milano a vedere i ristoranti e i bar, la gente è distrutta. Ieri ero a Milano, non c’era nessuno in strada. Ma quanto si può resistere così? Galli dice che non si muore di fame. Invece Si può morire di fame eccome”. E anche sotto questo aspetto Briatore sembra vederci giusto: un recente studio della Caritas ha mostrato che nel 2020 sono stati  quasi un milione gli italiani che hanno perso il lavoro. Oltre agli imprenditori che hanno chiuso bottega per sempre, ci sono stati camerieri, baristi, aiuto cuochi addirittura finiti a dormire per la strada.

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