Covid, 10.874 nuovi casi: coprifuoco in Lombardia e Campania. Lockdown a un passo

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Fonti ed evidenze: Rainews, AGI, Fatto Quotidiano, Ministero della Salute

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, pronto a seguire le orme della lombardia e a chiedere il coprifuoco obbligatorio entro le 23. La Regione è a rischio lockdown.

 

I dati del Ministero della Salute relativi alla giornata di oggi ci informano che i casi totali – compresi gli attualmente positivi, i morti e i guariti – salgono di 10.874 unità e portano il totale a 434.449. Nelle ultime ventiquattro ore 89 morti che raggiungono quota 36.705. I guariti da ieri, invece, sono stati 2046 e salgono in tutto a 255.005. I tamponi eseguiti da ieri sono stati 144.737 e il tasso di positività riscontrato è del 7,5%.

Attualmente i casi positivi sono 142.739, +8736 rispetto a ieri. I pazienti ricoverati con sintomi sono 8454, + 778 mentre nelle terapie intensive 870 assistiti, +73 rispetto a ieri.

Coronavirus: anche la Campania verso il coprifuoco

La Lombardia ha aperto la pista, chiedendo – e ottenendo dal Governo – il coprifuoco entro le ore 23. Da giovedì 22 ottobre nella Regione di Attilio Fontana tutti gli abitanti – salvo che per  ragioni di salute o per esigenze lavorative – dovranno rimanere a casa dalle 23 fino alle ore 5 del giorno successivo. E anche gli spostamenti legati a comprovate necessità dovranno essere sempre autocertificati attraverso l’apposito modulo, esattamente come durante la Fase 1 dell’emergenza Covid. E dopo la Lombardia, la Campania di Vincenzo De Luca sceglie di percorrere la stessa strada: a partire da venerdì 23 ottobre tutti a casa entro le 23. Il governatore ha puntualizzato: “Ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco. Volevamo partire  dall’ultimo week end di ottobre ma partiamo ora. Si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto anche in Lombardia”. La tanto vituperata Lombardia dove “si sono dovuti fermare a contare i morti” – come asserì lo stesso De Luca qualche mese fa – dunque, questa volta, indica la strada. Efficace o no nessuno può saperlo: solo i numeri ce lo diranno. Ma, per il momento, tanto il lombardo Fontana quanto il campano De Luca ritengono questa una misura necessaria per tentare di frenare la nuova allarmante crescita dei contagi che sta colpendo le loro rispettive Regioni più delle altre.

Ma c’è chi si spinge anche oltre e prevede già un secondo lockdown in Campania. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris è dell’avviso che la Regione abbia delle colpe e che ora stia cercando di far ricadere tutto sulle spalle dei cittadini. Ritenendo eccessiva la scelta di De Luca d’imporre il coprifuoco, ha dichiarato: “Non prendiamocela con i cittadini che hanno avuto in gran parte un atteggiamento responsabile. Andremo sicuramente al lockdown in Campania, sono rimasti 15 posti in terapia intensiva”.

Tuttavia non solo Lombardia e Campania corrono ai ripari. Anche il Piemonte ha deciso di chiudere i centri commerciali. Il governatore Alberto Cirio ha deciso che nei fine settimana resteranno aperti solo i negozi di alimentari e le farmacie. Nuova stretta, inoltre, sulle scuole: metà delle lezioni, per gli alunni delle scuole superiori, torneranno a svolgersi a distanza.

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