Il leader delle Sardine Mattia Santori contribuirà ad una raccolta fondi per fornire un’altra nave da soccorso alle ONG che salvano i migranti in mare.

Mattia Santori (Getty) 29 settembre 2020

Si dicono stanchi di stare a guardare la strage che avviene nel Mediterraneo i rappresentanti del movimento delle Sardine, in primis, il leader Mattia Santori che si è detto nelle ultime ore intenzionato ad aderire al crowfunding per comprare una seconda nave per il soccorso dei migranti, battente bandiera italiana. La decisione del leader  del movimento – riporta La Repubblica – arriva dopo l’annuncio dell’associazione italiana Res-Q di voler mettere in mare un’imbarcazione, adibita al recupero e soccorso dei migranti. L’organizzazione umanitaria, nata alcuni mesi fa e che conta più di un centinaio di membri, ha infatti intenzione di rimpinguare la propria flotta per far fronte ad un’emergenza sempre più difficile da gestire: “Non ci sono abbastanza navi nel Mediterraneo per soccorrere tutti. Se io stessi annegando, vorrei essere salvato, c’è poco da fare: la priorità in questa emergenza è salvare quante più vite possibili”- aveva dichiarato il presidente onorario di Res-Q Gherardo Colombo, ex pubblico ministero, in occasione della promulgazione del bando – come ricorda Il Fatto Quotidiano.

Mattia Santori si allinea dunque – con tutto il movimento al suo seguito – a questa iniziativa per assistere i migranti, dicendosi pronto a contribuire con delle donazioni: la raccolta fondi partirà il 3 ottobre. In proposito, il leader delle Sardine ha dichiarato: “C’è chi impacchetta la porta dell’accoglienza di Lampedusa, chi incendia il campo profughi di Moira, chi accoglie gli sbarchi con sguardi schifati o di sdegno e insulta Carola Rackete. Per noi, il tempo di stare a guardare con le mani in mano è finito” – ricordando anche il recente rogo del campo di Moira in Grecia che ha causato una grave emergenza per il Paese ellenico, interessato almeno quanto il nostro dai flussi migratori provenienti soprattutto dal Nord Africa. Il rogo presso il campo profughi greco è stato tuttavia appiccato – almeno secondo le autorità greche – dai migranti stessi, come protesta contro la quarantena per il Covid-19.

Oltre Santori, anche Giulia Trappoloni, un altro degli esponenti più in vista delle Sardine, si è espressa in proposito, appoggiando le parole del suo leader: “Abbiamo già finanziato in passato la raccolta fondi per la nave da soccorso Mediterranea. Inizia una nuova avventura, sperando che la flotta di soccorso possa diventare sempre più numerosa”. Il presidente di Res-Q Colombo ha commentato positivamente l’impegno del movimento  – riporta Fanpage – invocando la Costituzione, secondo cui almeno i richiedenti asilo hanno sempre diritto all’accoglienza: “L’articolo 20 dice che quelle persone che nel loro Paese non possono avvalersi di diritti umanitari di base, sanciti dalla nostra Costituzione, possono richiedere asilo. Alla luce di questo, l’accoglienza non è un privilegio o una scelta ma un diritto di quelle persone”.

Manfredi Falcetta

Fonte:  Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Fanpage

 

 

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