Vediamo insieme le condizioni, e l’aggiornamento che è stato comunicato sulle condizioni di Michael Schumacher.

Michael Schumacher è sveglio e continua a lottare: le sue condizioni
Michael Schumacher è sveglio e continua a lottare: le sue condizioni

Ha parlare è stato un neurologo che ha comunicato alcune informazioni per quanto riguarda lo stato di salute per Michael Schumacher.

Vediamo meglio insieme che cosa ha dichiarato.

Michael Schumacher è sveglio e continua a lottare: le sue condizioni

Erich Riederer è  un neurologo cha ha parlato delle condizioni di salute del pluri campione del mondo di F1 Michael Schumacher.

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Jean Todt, è un grandissimo amico di Michael e lui lo va a trovare molto spesso, e non ha mai perso le speranze su una sua guarigione.

Da quando Michael ha avuto l’incidente sono passati oltre 7 anni, e da quel momento tutti sono in apprensione per le sue condizioni.

Per quanto riguarda il suo problema di salute, hanno circolato sempre pochissime voci, dato il grandissimo riserbo della famiglia, e veramente poche persone possono andare a fargli visita.

Come dicevamo prima, una di queste persone è Jean Tods, che con Michael ha lavorato per moltissimi anni alla Ferrari.

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E recentemente ha dichiarato che Michael sta lottando con tutte le sue forze, e spera che presto tutti noi lo possiamo rivedere.

Il Neurologo Erich Riedere di Zurigo ha spiegato che secondo lui Michael Schumacher è forse in una situazione complicata e, forse, irreversibile, dichiarando come possiamo leggere anche su Today:

Michael Schumacher è sveglio e continua a lottare: le sue condizioni
Sono ammesse davvero pochissime persone, tra le quali Jaen Tods che lo possono andare a trovare

“Penso che sia in uno stato vegetativo, il che significa che è sveglio ma non risponde…Respira, il suo cuore batte, probabilmente può sedersi e fare piccoli passi con aiuto, ma non di più. Credo che questo sia il massimo che possa fare”.

In un documentario che è stato mandato in onda in Francia e per la precisione da TMC ha dichiarato anche che forse, non sarà possibile rivederlo come eravamo abituati a fare.

 

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