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Bambino venduto ad Ostia dal padre, parla la madre: “Mi fidavo di mio marito”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:41
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La madre del bambino di Ostia – che il padre ha tentato di far prostituire – si dice incredula di fronte alle terribili accuse che il marito dovrà fronteggiare.

A parlare è Samantha, la madre del bambino di appena 3 anni  protagonista di un caso di abuso su minori ad Ostia, scoperto dalla polizia in questi giorni: “Mi fidavo di mio marito, usciva spesso a fare delle passeggiate con il bimbo” – le parole della donna  riportate da Il Messaggero. Il caso è scoppiato in seguito alla denuncia di un turista avvicinato da un 23enne che teneva  in braccio un bimbo di 3 anni e gli ha chiesto  se fosse interessato a pagare per avere un rapporto sessuale con il figlio.  L’uomo ha contattato le forze dell’ordine che hanno rapidamente trovato il padre del bambino e lo hanno arrestato, nonostante un tentativo di fuga e una furiosa resistenza agli agenti. Il piccolo –  denutrito e in pessime condizioni di salute –  è stato portato in ospedale.

La madre del bambino ha appena 18 anni. Lei ed il marito, entrambi di etnia rom ed entrambi disoccupati, hanno anche un altro figlio neonato. “Ha detto che usciva a fare un giro con il piccolo e mi sono fidata, non avrei mai immaginato che provasse a venderlo. Vorrei solo rivedere mio figlio”.  Al momento però, le forze dell’ordine escludono la possibilità che la madre possa vedere il bambino, attualmente ricoverato presso l’ospedale Grassi di Ostia. Oltre alle condizioni di salute instabili, il bimbo è affetto da mutismo e non ha articolato alcuna parola: i medici stanno cercando di capire se si tratti di una patologia pregressa o se la brutta vicenda di cui è stato protagonista può aver creato un trauma psicologico.

Mentre gli investigatori valutano la posizione della madre, il padre rimane nel carcere di Regina Coeli con l’accusa di sfruttamento della prostituzione minorile – riporta Fanpage. Il tribunale dei minori ha nominato un tutore che si prenderà cura del bimbo non appena potrà lasciare l’ospedale prima della decisione definitiva sul riaffidamento alla madre.

Fonte: Il Messaggero, Fanpage

Il Messaggero, Fanpage, Meteoweek