Lampedusa: Viminale assente e polizia sotto accusa per i 25 falsi positivi tra i migranti

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Il sindaco di Lampedusa Totò Martello accusa il sindacato di polizia Fsp per la superficialità per quanto riguarda il caso dei 25 migranti positivi al test sierologico ma negativi al tampone.

 

Può tirare un sospiro di sollievo la popolazione di Lampedusa: la notizia diffusa dal sindacato di Polizia Fsp riguardante la positività al Covid-19 di 25 migranti arrivati sull’isola era inesatta. Infatti, se il test sierologico ha dato responso positivo, alla prova del nove – ossia il test rino-faringeo effettuato con un tampone – i migranti in questione sono risultati negativi al virus. Si è trattato, dunque, di un falso positivo. I test sierologici non sono infatti affidabili al 100% e hanno un piccolo margine di errore che si può comunque correggere con altri test. Il sindacato della Polizia di Lampedusa Fsp che aveva diffuso la notizia – ricorda Il Giornale – è finito nel mirino del sindaco Totò Martello che ha richiesto maggiore attenzione riguardo le notizie che vengono divulgate dalle autorità: “Tiriamo un sospiro di sollievo ma non sono per niente soddisfatto dell’operato del sindacato di Polizia che nel migliore dei casi ha agito con superficialità. Ci sono gli estremi per il procurato allarme, la popolazione è stata spaventata senza ragione” – ha detto il primo cittadino che ha già il suo bel da fare nel gestire l’emergenza sbarchi. Secondo Martello, dichiarazioni inesatte come questa possono nuocere al turismo sull’isola siciliana che già rischia di vedere un minore afflusso di visitatori per paura di contagi: “Episodi come questo oscurano il buon lavoro che le forze dell’ordine stanno facendo qui a Lampedusa per monitorare la situazione”.

La replica del sindacato di Polizia  non si è fatta attendere – riporta Fanpage: “Comprendiamo umanamente la preoccupazione del sindaco Martello per il turismo ma dal punto di vista legale le sue accuse fanno ridere” – ha risposto senza mezzi termini il segretario generale dell’Fsp Valter Mazzetti che difende i suoi colleghi “rei” di aver diffuso un semplice comunicato informativo in cui veniva specificato che i test erano ancora in corso: “Il mio collega Antonio Alletto ha precisato che i test rino-faringei erano ancora in fase di terminazione. Stiamo tutti facendo la nostra parte, il sindaco ha sbagliato ad indirizzare la sua comprensibile frustrazione verso chi sta dalla sua parte nel fronteggiare l’emergenza” – si è difeso il portavoce del sindacato. Sia il sindaco Martello che le forze dell’ordine di stanza sull’isola hanno il loro bel da fare per gestire il flusso di migranti: gli appelli al Viminale restano per il momento inascoltati e a tendere una mano all’hotspot di Lampedusa, che ospita sette volte più persone della sua reale capienza, ci hanno pensato gli altri comuni siciliani. Le autorità di Palermo hanno permesso nottetempo il trasferimento di 43 ospiti della struttura presso un centro locale in attesa del trasferimento definitivo in Molise. Inoltre, le autorità di Agrigento stanno organizzando il trasferimento di altri 200 migranti presso strutture locali per ridurre lo stress a cui è sottoposto l’hotspot dell’isola – riferisce Sky Tg24. La solidarietà del resto della Sicilia però non basta: gli sbarchi continuano. Un’altra imbarcazione con 95 migranti a bordo è stata infatti individuata in mare dove rischia di affondare proprio mentre avveniva il trasferimento degli ospiti del centro a Palermo.

Fonte: Il Giornale, Fanpage, Sky Tg24

 

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