Governo: pronto altro scostamento in debito del Bilancio 2020 da 25 miliardi

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Il Governo riunito in Cdm ha approvato lo scostamento in deficit del Bilancio da 25 miliardi di euro, che sarà presentato entro fine mese al Parlamento. Si tratta del terzo provvedimento in debito dall’inizio della pandemia. 

Governo prepara la manovra d'agosto: scostamento in deficit di oltre 25 miliardi - Leggilo.org

Il Governo si prepara a portare in Parlamento un nuova manovra di scostamento di Bilancio 2020 in deficit da circa 25 miliardi di euro. Il provvedimento è stato approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri tenutosi nella serata di ieri. Si tratta del terzo misura dall’inizio della pandemia dopo i 20 miliardi del Decreto Cura Italia e i 55 miliardi del Decreto Rilancio. Come spiega Il Fatto Quotidiano, la cifra è aumentata di oltre 5 miliardi di euro a seguito dell’accordo raggiunto sul Recovery Fund che permetterà un anticipo prefinanziato di circa il 10% – ovvero di 20,9 miliardi di euro per l’Italia – sulla cui spesa vige la condizionalità dell’utilizzo dei fondi soltanto per la copertura delle uscite utilizzate da febbraio, ovvero dall’inizio della pandemia. il Governo del Premier Giuseppe Conte chiederà l’autorizzazione dello scostamento del Bilancio prima alla Camera e poi a Palazzo Madama – presumibilmente il 29 luglio – per un indebitamento comprensivo degli interessi passivi per il finanziamento del debito pubblico. Gli interessi in deficit saranno così ripartito: 25 miliardi per il 2020, mentre sono previsti 6,1 miliardi per il 2021, per il 2022 1 miliardo, 6,2 miliardi nel 2023, 5 miliardi per il 2024, 3,3 miliardi nel 2025 e 1,7 miliardi dal 2026.

Il nuovo livello di debito pubblico, comprensivo degli interessi in passivo, volerà a 157,6% del Pil, mentre si ipotizza un indebitamento al netto delle amministrazioni pubbliche all’11,9% del Pil, nel 2020. Come spiega Agi, nelle intenzioni del Ministero delle Finanze, guidato da Roberto Gualtieri, vi è un’estensione della cassa integrazione, ma selettiva, che comporterebbe una spesa tra i 6 e gli 8 miliardi di euro. La proroga dovrebbe durare altre 18 settimane, ma a differenza del periodo di lockdown saranno inseriti diversi paletti, a partire dal calo di fatturato delle aziende che ne faranno richiesta per i propri dipendenti. Ipotizzata, in alternativa, la possibilità di richiedere incentivi sotto forma di decontribuzione. L’estensione della Cig andrà di pari passo con la proroga fino al 31 dicembre del blocco dei licenziamenti, il quale però potrebbe valere soltanto per le aziende che utilizzano la Cig. L’Esecutivo, inoltre, sta valutando un Decreto che permetta di prorogare lo smart working anche nel settore privato, dopo aver approvato la stessa proroga –  per il 50% – al settore pubblico.

Altro fronte della nuova manovra estiva, che ad ogni modo non entrerà in vigore prima di agosto, è il fisco. Il Tesoro ha annunciato che è previsto un alleggerimento dei versamenti delle imposte rinviate a settembre per le imprese più colpite dalla pandemia, per un valore di circa 4 miliardi di euro. Si tratterà del primo provvedimento verso la direzione dell’annunciata riforma del fisco del Governo Conte. Dopo le polemiche per il mancato slittamento delle scadenze sulle imposte fiscali di luglio, si cercherà di riformulare il calendario dei versamenti delle partite Iva superando la struttura degli acconti e dei saldi con un calcolo sulla base del netto incassato nel corso dell’anno. Infine, verranno stanziati 2,8 miliardi di euro da destinare alle Regioni per coprire un indebitamento dei Comuni –  avvenuto sempre in fase di lockdown – pari a 2 miliardi. E’ molto probabile che la cifra lieviterà durante la nuova discussione prevista sul provvedimento in programma nel prossimo Cdm di fine mese. Leu spinge affichè si stanzino ulteriori fondi per la Scuola – in materia di sicurezza – mentre Italia Viva di Matteo Renzi spinge per la creazione di un fondo destinato al settore turistico.

Fonte: Il Fatto Quotidiano, Agi

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