Ecologia sì ma non per tutti: a Milano ecoincentivi solo per chi si dichiara antifascista

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Nel bando del Comune di Milano è specificato che, per ottenere  gli incentivi per l’acquisto di un’auto elettrica, è necessario dichiararsi antifascisti.

Milano, sotto l’attuale giunta guidata dal sindaco Giuseppe Sala, ha più volte ribadito la sua vocazione “green” e il suo impegno a sostegno di politiche ecologiche. Dalle piste ciclabili, all’area C fino agli incentivi sull’acquisto di un’auto elettrica. Tuttavia – spiega Il Giornale – nel bando pubblicato sul sito del comune, è specificato che per ottenere questi incentivi è necessario dichiararsi antifascisti. La giunta Sala infatti nel 2018 ha emanato una delibera dove ha puntualizzato che a chi non accetta di sottoscrivere una dichiarazione di rispetto dei valori della Costituzione, non verrà autorizzato l’utilizzo di spazi pubblici, sale di proprietà del comune di Milano, patrocini né contributi di alcun tipo. E questa dichiarazione, a distanza di due anni, è diventata un requisito indispensabile anche per gli ecobonus finalizzati all’acquisto di veicoli meno impattanti sull’ambiente.

Non hanno tardato ad arrivare le reazioni dell’Opposizione. I primi ad intervenire sono stati l’europarlamentare leghista Silvia Sardone e il consigliere regionale Gianmarco Senna, anch’egli in quota Lega. I due esponenti del carroccio hanno accusato la giunta di Centrosinistra di mettere in atto forzature ideologiche penalizzando non solo i cittadini ma, questa volta, pure l’ambiente: “Non solo fanno la guerra alle automobili mossi dal finto ambientalismo, ma addirittura ci infilano una forzatura ideologica che non fa altro che ripetere quanto già previsto dalla nostra Costituzione”. Sardone e Senna hanno poi ricordato che, d recente, il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione che condanna allo stesso modo tutti i totalitarismi: il fascismo quanto il comunismo. E, pertanto, hanno chiesto alla giunta – per amor di coerenza – di aggiungere a questo punto, dentro il modulo, anche la condizione di dichiararsi anticomunisti: “Se si vogliono combattere le discriminazioni allora lo si faccia per davvero, senza tutelare alcuna parte politica. Si aggiunga al modulo anche il rifiuto dei valori comunisti come condizione necessaria per partecipare al bando ecologico”.

Di recente Milano ha fatto da sfondo ad una manifestazione dei centri sociali di Sinistra e anarchici che sono scesi in strada contro il Governatore leghista Attilio Fontana definendolo “assassino” e accusandolo di aver gestito in modo “criminale” l’emergenza Covid. I manifestanti – riporta Adnkronos – hanno alzato cartelloni con scritte come: “A fuoco le banche, saccheggia tutto“. Hanno inoltre intonato cori contro le Forze dell’Ordine e acceso fumogeni. La giunta Sala, tuttavia, non ha condannato l’accaduto.

Fonte: Il Giornale, Adnkronos

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