Arrestato il fratello di Monica Cirinnà, la senatrice: “Chiedo rispetto per la mia famiglia”

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Ai domiciliari l’imprenditore Claudio Cirinnà, fratello della senatrice Dem Monica Cirinnà. L’uomo è accusato di usura, estorsione e autoriciclaggio.

L’imprenditore 54enne Claudio Cirinnà, fratello della senatrice del PD Monica Cirinnà, è finito stamane agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine sulla penetrazione della camorra nel tessuto economico della capitale e del Nord Italia. Il fratello della senatrice – spiega il Corriere della Sera – è accusato di usura, estorsione e autoriciclaggio. La maxioperazione Affari di Famiglia condotta dalla  Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ha portato al sequestro preventivo di beni e aziende per un valore complessivo di 15 milioni di euro.

Coinvolti 28 esponenti della famiglia Senese. ritenuti responsabili di estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego di proventi illeciti. A tutto ciò si aggiunge l’aggravante di aver agito con metodo mafioso.

Claudio Cirinnà sarebbe collegato proprio al nome di Michele Senese, finito anch’egli ai domiciliari, in quanto avrebbero avuto una “vittima” comune. Cirinnà avrebbe chiesto, in seguito ad un prestito, interessi superiori al 10% mensili ad un piccolo imprenditore, tal Antonio Leone. Cirinnà minacciava Leone intimandogli di consegnargli 60.000 euro oppure avrebbe fatto violenza non solo a lui ma anche ai suoi familiari. Claudio Cirinnà non è nuovo alle Forze dell’Ordine: contro di lui era già stato emesso un ordine di arresto per associazione a delinquere finalizzata al contrabbando del gasolio. Era latitante dal 2015.

La senatrice  Monica Cirinnà – riporta Il Messaggero – ha commentato: “So pochissimo della sua vita travagliata benché io abbia sempre cercato di metterlo sulla retta via. Il fatto che avesse accolto in casa nostro padre novantenne mi aveva fatto sperare in un ravvedimento da parte sua. Se così non fosse sarei amareggiata e profondamente delusa”. E ha concluso: “Per quanto mi riguarda ritengo che la responsabilità penale sia assolutamente personale. esattamente come è personale il dolore che provo in questo momento. Chiedo pertanto che venga rispettato insieme all’intimità della mia famiglia”.

Fonte: Corriere della Sera, Il Messaggero

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