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Economia

Mentre l’Italia tentenna, tutti gli altri Paesi dicono no al Mes

Mentre in Italia prosegue il braccio di ferro tra sostenitori e detrattori del Mes, la Spagna va ad aggiungersi ai Paesi che hanno deciso di rifiutarlo.

E’ arrivata in queste ore la decisione definitiva della Spagna, che va ad infoltire la schiera dei  Paesi europei che hanno deciso di fare a meno dei fondi del Mes. Il Governo di Madrid – riporta Open –  – ha spiegato che secondo gli economisti servirebbero almeno 130 miliardi per rimediare ai danni economici derivanti  dall’emergenza Covid.  Il Mes fornirebbe alla Spagna 24 miliardi: cifra insufficiente, quindi, per tamponare l’emorragia finanziaria. Inoltre l’accesso al Mes porrebbe il fondo europeo come creditore al di sopra di tutti gli investitori privati del Paese e questo – secondo il popolo spagnolo – non è accettabile.

La spagna si allinea, quindi, a Francia, Grecia e Portogallo che hanno già preso la loro decisione. Diverse le ragioni che hanno spinto il governo di questi quattro Paesi europei a rifiutare il Mes.  Il Governo portoghese, ad esempio, ritiene di aver gestito la crisi in modo soddisfacente e di non avere bisogno di un prestito – spiega Huffington Post: “Il Mes è destinato a quei Paesi che hanno una situazione economica sfavorevole a causa di aggiustamenti fatti in passato” – le dichiarazioni del segretario alle finanze portoghese Ricardo Mourinho Felix“Al momento, la situazione economica in Portogallo è buona. Non siamo in una situazione di necessità”. La Grecia invece non ha avuto un ampio margine decisionale dato che ha già un rapporto di debito  destinato a durare fino al 2070 a causa della crisi economica subita nel corso del 2000.

Intanto il nostro Paese temporeggia. Il termine ultimo per prendere una decisione è stato fissato per il 15 luglio ma l’Esecutivo sembra scisso da un interminabile braccio di ferro tra le forze al Governo. Da un lato, infatti, i Dem continuano a spingere affinché il Premier Giuseppe Conte ceda al “corteggiamento” della cancelliera Angela Merkel. Dall’altro i Cinque Stelle che, tuttavia, prima assicurano di non aver cambiato idea ma poi sembrano aver smussato un po’ gli angoli. In Europa gli economisti continuano a consigliare all’Italia  di accettare il fondo salvastati. Dopo l’intervento della cancelliera Angela Merkel, – alla guida dell’Unione europea per i prossimi sei mesi – si è pronunciato anche Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione UE: “Nel caso dell’Italia, si parla di 35 miliardi di euro con condizioni vantaggiose. Permetterebbero di risparmiare centinaia di migliaia di euro in interessi nel corso degli anni”.

Fonte: Huffington Post, Open

Pubblicato da
Manfredi Falcetta

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