Sì al dialogo con le Opposizioni, disse Conte, ma nessuna presa di distanza da Ricciardi

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dichiara di voler aprire alle Opposizioni. Tuttavia non ha ancora preso le distanze dal grillino Riccardo Ricciardi che ha attaccato la sanità lombarda a guida Centrodestra.

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L’attacco del pentastellato Riccardo Ricciardi contro la Sanità lombarda alla Camera, non solo ha infuocato l’Aula ma ha gettato l’ombra del sospetto sulla figura del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ricciardi – riporta l’Ansa – ha premuto l’acceleratore contro la gestione dell’emergenza Coronavirus da parte della Regione più colpita d’Italia. Facendo leva, soprattutto, sulle privatizzazioni e i tagli alla sanità pubblica. Situazione che riguarda anche anche Regioni tra cui il Lazio del Dem Nicola Zingaretti.

Ciò che ha destato stupore e, in molti, sdegno è stata l’indifferenza di Conte. Il Premier, solo mercoledì 20 maggio, aveva dichiarato di voler “aprire” alle Opposizioni per gestire in armonia la Fase due dell’emergenza Covid. Il Presidente del Consiglio – riporta La Stampa – ha asserito in Senato: “Sono giorni caldi in Europa per chiudere il pacchetto di misure. Attivare il motore delle opere pubbliche è una priorità per tutte le forze di maggioranza ma sono convinto che troveremo un dialogo anche con le opposizioni”. Tuttavia, poco dopo, non si è scomposto di fronte al discorso del grillino Ricciardi che ha calcato i toni contro Lega e Lombardia. Di fronte alla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che lo ha accusato di essere d’accordo con Ricciardi, il Premier – riferisce Huffington Post – ha risposto: “Io non ho aizzato proprio nulla. Ogni rappresentante di ogni partito è libero di fare i suoi interventi”. E sicuramente il Presidente del Consiglio, in virtù della neutralità che deve avere, non può aver aizzato nessuno contro nessun’altro. Tuttavia, anche a distanza di ore, non ha ancora preso le distanze dall’attacco del pentastellato Ricciardi contro la Regione Lombardia. A questo punto si aprono due scenari possibili: o il Premier sta entrando in conflitto con la parte del Movimento Cinque Stelle più vicina al presidente della Camera Roberto Fico di cui fa parte, appunto, Riccardo Ricciardi. Oppure il Primo Ministro ha sostenuto di voler “aprire” alle Opposizioni ma non ritiene, tuttavia, conveniente inimicarsi il partito che, più di ogni altro, lo ha sostenuto.

 

Fonte: Ansa, Huffington Post, La Stampa, Agenzia Vista

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