Silvia Romano: “Mi hanno lasciata sola e allo sbaraglio”

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Silvia Romano, da poco tornata a casa, critica l’organizzazione con la quale era partita come cooperante per l’Africa e dichiara di essere stata lasciata sola e messa in condizioni di rischio.

silvia romano sola allo sbaraglio

Il peggio finalmente è passato per Silvia Romano, la cooperante di 25 anni che, nel 2017, è stata rapita in Africa da un gruppo di terroristi jihadisti. La ragazza sabato ha fatto ritorno nella sua casa milanese, dove vive insieme alla mamma e alla sorella. Ha dichiarato che è sua intenzione in futuro tornare in Africa come cooperante ma, tuttavia, non ha risparmiato critiche verso Africa Milele, l’organizzazione di Fano con la quale era partita nel 2017. La ragazza infatti – riferisce il Corriere della Sera – ha dichiarato di essere stata lasciata sola, di essersi sentita in un avamposto solitario il giorno in cui è stata rapita. Ha spiegato che era l’unica bianca, senza scorta e senza collaboratori. Abbandonata alla sua giovinezza e alla sua totale inesperienza sul campo. “Mi hanno lasciata allo sbaraglio“. Queste le sue parole. La famiglia di Silvia Romano ora pretende che si faccia qualcosa di più. Che si indaghi per capire se Africa Milele ha fatto dvvero tutto il possibile per evitare di mettere in pericolo Silvia. Non c’è ancora una delega formale ai Ros dei Carabinieri, ma la Procura di Roma intende riprendere in mano il dossier della Farnesina e i controlli che l’Unità di crisi aveva intrapreso dopo il rapimento su quell’attività di volontariato

Lilian Sora, la responsabile dell’associazione Africa Milele che ingaggiò Silvia si difende sostenendo che Silvia non era affatto sola. “Silvia non è stata mandata da sola a Chakama. È partita con due volontari e ad aspettarli c’era il mio compagno con un altro addetto alla sicurezza, entrambi masai”. La donna spiega che – a suo dire – la ragazza era spiata da giorni e che i rapitori sapevano bene quando entrare in azione. Insomma nulla sarebbe stato lasciato al caso. Silvia sarebbe dovuta rientrare a Malindi il 19 novembre insieme agli altri che erano con lei. Ma a causa di un intoppo rimase sola a Chakama e il 20 fu sequestrata.

Sulla vicenda è intervenuto anche Giulio Bertolaso, ex capo della Protezione Civile. Bertolaso – durante la trasmissione Quarta Repubblica – ha invitato a fare indagini approfondite su queste organizzazioni che mandano i ragazzi in situazioni rischiose. “I cooperanti italiani devono partire con organizzazioni serie e strutturate“. Inoltre ha aggiunto che, a suo dire, non è un caso che Silvia Romano sia stata tenuta in ostaggio per 18 mesi e ha condannato duramente i terroristi di Al Shabaab.

Fonte: Corriere della Sera, Mediaset

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