Coronavirus, il sindaco di Milano dice di aver perso la pazienza: “Se continua così vieto l’asporto”

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A Milano i contagi per Coronavirus non scendono abbastanza velocemente in questa fase due.

E’ comprensibile che dopo essere stati segregati in casa per interminabili settimane a causa dell’emergenza Coronavirus tanti italiani vogliano approfittare della possibilità di uscire per fare attività motoria o passeggiate durante la fase due. Ma la situazione a Milano e in generale nell’area lombarda potrebbe precipitare più in fretta del previsto. Troppe persone in strada, in troppi non rispettano le misure di distanziamento sociale e l’invito a non uscire senza guanti e mascherina. “I vigili sono stati costretti a intervenire troppo spesso negli ultimi giorni”  sono le parole della vice sindaca Anna Scavuzzo riportate da Repubblica. Il rischio è una nuova chiusura sul modello della fase uno per tutta la Lombardia. A dirlo è l’assessore alla Sanità Giulio Gallera che ricorda: “Bisogna tenere sempre presente che possono formarsi nuovi focolai. I cittadini non devono sottovalutare questo rischio”. 

La Lombardia è stata la Regione più colpita dal Coronavirus: le immagini drammatiche dei camion dell’esercito carichi di bare che partivano da Bergamo diretti ad agenzie funebri sparse nel resto del paese hanno fatto il giro del mondo. Al momento, riporta Il Fatto Quotidiano, i contagi sono ancora in discesa ma non abbastanza in fretta: 689 persone hanno contratto il virus nelle ultime 24 ore. La media dei decessi continua ad oscillare tra i 110 e i 120 morti al giorno, 134 solo ieri. La soglia fissata per non sovraccaricare nuovamente il sistema sanitario regionale è 500 nuove infezioni al giorno. Il Coronavirus a Milano in questa fase due non è ancora stato totalmente eradicato e rischia dunque di tornare a mietere vittime.

In migliaia per strada durante la fase due. Sala: “Io chiudo tutto”

Non tutti i cittadini sembrano aver capito che il rischio di nuovi contagi è ancora altissimo: l’area dei Navigli di Milano è stata letteralmente presa d’assalto a partire dal 4 Maggio da tanti milanesi, esausti per la quarantena e desiderosi di prendere una boccata d’aria. Non sono mancati i trasgressori delle regole. Circolano foto sia sui social dove si vedono molte persone che certamente non rispettano la distanza di sicurezza: troppi assembramenti, troppe le persone sprovviste di mascherina o quelle che la indossano in modo scorretto. A dirlo è lo stesso presidente della regione Lombardia Attilio Fontana che al Corriere della Sera ha rilasciato dichiarazioni poco ottimiste riguardo la fase due della gestione del Coronavirus a Milano: “Questo dovrebbe essere il momento più delicato dell’emergenza, quello da monitorare con più attenzione. Invece, vedo ancora troppe persone per strada” ha dichiarato Fontana concludendo: “Aspettiamo di avere dati sufficienti per tirare le conclusioni, poi decideremo il da farsi”. Estremamente critico il sindaco Beppe Sala che in un comunicato diffuso su FB usa toni durissimi verso quei milanesi che non stanno rispettando le misure di sicurezza: “E’ il momento di incazzarsi” ha detto senza mezzi termini Sala “Cambiate registro o chiudo i Navigli, poi lo spiegate voi ai baristi che non possono lavorare per colpa di alcuni irresponsabili. Rispettate i medici e la gente che lavora”. 

Un ultimatum

Un ultimatum

Pubblicato da Beppe Sala su Venerdì 8 maggio 2020

 

Il sindaco ha concluso  augurandosi che tutti i suoi concittadini tornino a rispettare le misure di sicurezza. Diversamente metterà in atto la sua promessa o meglio, darà corso a quello che lui stesso definisce un ultimatum

Fonte: Il Fatto Quotidiano, Il Corriere della Sera, Beppe Sala FB

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