Home Cronaca Lockdown, ora basta. Migliaia di denunce contro il Premier Conte

Lockdown, ora basta. Migliaia di denunce contro il Premier Conte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:40
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In tutta Italia oltre mille cittadini hanno inoltrati atti formali contro il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per aver emanato Decreti limitativi delle libertà personali In tutta Italia almeno sei avvocati hanno già denunciato il Governo. 

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Da Aosta a Catania, mercoledì 29 aprile oltre mille cittadini, in tutti i Comuni d’Italia, hanno depositato presso le Stazioni di Carabinieri Polizia e Procure la loro personale denuncia – querela nei confronti del Governo. Il Governo – spiega Adnkronosè accusato di avere emesso Decreti Legge e Decreti del Presidente del Consiglio – Dpcm –  illegittimi ed incostituzionali. I cittadini sono stati coordinati dall’avvocato Edoardo Polacco il quale ci tiene a sottolineare che non si tratta di una semplice class action ma di una grande azione giudiziaria. Anzi: la più grande azione Giudiziaria nella storia d’Italia. No un solo fascicolo contro il Governo ma oltre mille fascicoli in tutte le Procure d’Italia. L’avvocato ha argomentato che si tratta di un’azione legittima, democratica e giudiziaria, sottolinea Affari Italiani. Migliaia di cittadini che hanno scelto di mettere la loro faccia e la loro firma a tutela dei diritti costituzionali vilipesi .”Questi cittadini prostrati da queste inique attuali norme, hanno scelto non di scendere in piazza ad inscenare violente manifestazioni di dissenso, ma di avvalersi della via giudiziaria per avere ragione su un Governo che legifera in contrasto con la Costituzione Italiana ed anche con le leggi Concordatarie ed hanno specificato che si costituiranno parte civile per il risarcimento dei danni eventualmente provocati alla nazione”. L’avvocato Polacco ha inoltre aggiunto che nei prossimi  giorni ci sarà la presentazione di ricorsi al Tar contro alcuni Dpcm del Governo ed ordinanze regionali ritenuti illegittimi.

Ma Polacco non è stato l’unico avvocato ad esprimersi in tal senso. Già il 2 aprile  l’avvocato di Napoli Cesare Pelluso aveva depositato denuncia contro il premier per “alto tradimento della Costituzione”. Infatti secondo Pelluso il modus operandi di Conte sarebbe stato giustificato unicamente se ci fossimo trovati in tempo di guerra. Ma il primo avvocato a denunciare Conte fu l’avvocato Taormina che annunciò la sua intenzione già il 25 marzo. L’avvocato Taorimina sosteneva di voler denunciare non solo il Governo ma anche i tecnici per “epidemia colposa”. E denuncia di epidemia colposa anche da parte di due ex candidati sindaci di Sanremo i quali hanno accusato il Presidente del Consiglio per aver consentito il festival di Sanremo ai primi di febbraio nonostante già a fine gennaio fosse stata dichiarata emergenza nazionale. E anche la Corte Costituzionale ha bocciato in toto il comportamento del primo ministro. Decisamente incisivo a riguardo il commento  del Presidente della Corte Costituzionale Marta Cartavia. La dottoressa Cartavia ha chiarito che, anche in fase di emergenza Coronavirus, il sistema istituzionale e giuridico resta quello previsto dalla Costituzione. Semmai – puntualizza Cartavia – la crisi si contrasta rafforzando ancora di più i rapporti tra le istituzioni.

Ma i cittadini non sono i soli a dire “stop” ai Dpcm. Nei giorni scorsi anche alcuni esponenti del Governo, come il leader di Italia Viva Matteo Renzi e il Dem Graziano Delrio, si sono espressi chiaramente: è ora che il Parlamento si riappropri della centralità che gli spetta. I Dpcm potevano andare bene nella fase 1, quando era urgente agire pensando unicamente all'”hic et nunc”. ma per la fase 2 è necessario che il Parlamento torni a sorvegliare sulle decisioni prese da Palazzo Chigi.

Fonte: Adnkronos, Affari Italiani, Edoardo Polacco FB

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