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Il PD sa che Conte dirà sì al Mes. E già dice che è una gran vittoria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:39
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Il segretario del PD Nicola Zingaretti definisce il Mes una gran vittoria dopo che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è mostrato propenso ad accettarlo. Ma qualcuno chiede al premier di essere più chiaro e incisivo.

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“Il Mes è una gran vittoria. Sono circa 37 miliardi, senza condizionalità, che possiamo usare per la sanità. Credo che dovremo accedere a questi fondi senza ideologizzare”. Queste sono state le parole del segretario del PD, Nicola Zingaretti, intervistato da Di Martedì, su La7. I Dem, come Italia Viva di Matteo Renzi, si sono sempre mostrati favorevoli al Mes. Addirittura sostenevano che senza il Mes l’Italia sarebbe finita nella bocca degli squali in Europa. E sulla stessa lunghezza d’onda anche l’ex premier Romano Prodi: favorevole al Mes senza alcun dubbio. Mentre il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa pre pasquale di venerdì 10 aprile, aveva asserito di non volerlo utilizzare e di voler insistere sui Coronabond. Ma le carte in tavola sono cambiate. E durante l’informativa al Senato di martedì 21 aprile, il premier – riferisce Fanpage – ha sostenuto che rifiutare il Mes significherebbe fare un torto ai Paesi Ue che appoggiano l’Italia come, ad esempio, la Spagna. Tuttavia, nonostante questa nuova e improvvisa apertura di Conte verso il Mes, il nostro primo ministro ha specificato che prima di prendere ogni decisione, si dovrà passare per una discussione in Parlamento.

Ma come giustificherà il premier questo cambio repentino agli occhi dei grillini da sempre contrari al Meccanismo Europeo di Stabilità? Infatti il “no” a questo strumento viene non solo dalla Lega di Matteo Salvini e da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Tra i più grandi oppositori al Mes ci sono anche i Cinque Stelle, al Governo insieme al PD di Zingaretti che lo definisce “una grande vittoria”. E, infatti, in seno ai Dem c’è chi chiede al premier maggior chierezza e incisività.

Il senatore Luigi Zanda – intervistato da Huffington Post – afferma, proposito del Mes: “Il PD crede nell’Europa e nei suoi strumenti senza alcun tentennamento” e si dichiara sempre e comunque dalla parte del  premier ma, al tempo stesso, gli chiede di dire, una volta e per tutte, al Parlamento quale direzione vuole prendere. “Il mio sostegno a Conte è fuori discussione. Ma è mancata, ancora una volta, la visione politica e strategica del futuro che ci aspetta.Conte dovrebbe dire in Parlamento dove stiamo andando”. E, per quanto riguarda i malumori interni alla maggioranza, Zanda asserisce che è normale in quanto Dem e Cinque Stelle si sono uniti per evitare che salise al potere il nemico numero uno: la Lega. Mentre si sono trovati, d’un tratto, a dover fronteggiare un’emergenza sanitaria mai vista prima. “Questo Governo è nato per impedire elezioni anticipate. da qui si possono capire anche le differenze di opinioni di partiti che hanno visioni molto diverse e, in qualche caso, persino opposte”.

Fonte: Fanpage, Huffington Post, La7

 

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