Lockdown, le belle giornate sconvolgono i piani di Conte: piano di controlli straordinari

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Procede più a rilento del previsto l’uscita del nostro Paese dalla fase più acuta dell’epidemia. Preoccupazioni per il week-end di Pasqua. La fase 2 si allontana, ma ciò verrà valutato di volta in volta. 

Conte, lockdown Pasqua e Pasquetta - Leggilo.org

 

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in una videoconferenza con i rappresentanti dell’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, e l’Upi, l’Unione delle Province Italiane, ha comunicato la proroga delle misure di contenimento di altri 15 giorni oltre la scadenza prevista, che cade il 13 aprile. I numeri diramati dalla Protezione Civile in questa settimana segnano una flessione dei contagi, che però restano stabili, senza significative discese. Siamo ancora attraversando una fase acuta, ragion per cui, il Governo, non ha alcuna intenzione di allentare le misure previste.

Come scrive Adnkronos, per il Premier Conte al momento non è possibile valutare alleggerimenti della quarantena nè per i singoli cittadini, nè per aziende ritenute non strategiche. Spiega il Capo del Governo: Al momento non siamo nelle condizioni di riaprire le attività produttive, rischieremmo di far risalire la curva dei contagi e vanificare i risultati che abbiamo ottenuto con le misure messe in atto dal governo”. E continua: “Vi anticipo che stiamo già lavorando per la fase 2, per il ripristino delle attività produttive. Per farlo ci avvarremo anche di un pool di esperti che faranno parte di un gruppo di lavoro che dialogherà con il Comitato tecnico scientifico”. Non è un caso che l’anticipazione sia stata data ai rappresentanti delle amministrazioni locali, le quali saranno le prime a dover affrontare il primo colpo della crisi che inevitabilmente si manifesterà a causa di altri giorni di isolamento. Il prossimo DPCM verrà firmato probabilmente nella giornata di domani. Si lavora per una concessione ad alcuni locali commerciali, come le librerie e le cartolerie.

Preoccupa, intanto, il week-end di Pasqua. I dati della rilevazione della mobilità cittadina, hanno mostrato un aumento fino al 40%, il 10% in più rispetto alle settimane scorse. Si tratta di tantissimi cittadini che hanno dunque deciso di uscire, per motivi non legati alle necessità. La pesantezza dei giorni di quarantena che abbiamo alle spalle, la prospettiva di un alleggerimento delle misure che si allontana di volta in volta, e perchè no, le belle giornate, possono spingere tanti cittadini a concedersi una giornata di svago. Ma anche un solo week-end potrebbe avere effetti devastanti sulla diffusione di un virus per niente isolato nel Paese. Con poche eccezioni, in tante Regioni, saranno chiusi supermercati di tutte le dimensioni per Pasqua e pasquetta, per scoraggiare da una parte l’uscita dei cittadini, dall’altra per concedere un periodo di riposo ai lavatori del settore che tanto si stanno spendendo in queste settimane di isolamento.

Come spiega Repubblica, resteranno aperte farmacie ed edicole e sarà dunque possibile uscire soltanto per situazioni di emergenza. Molti classici luoghi di villeggiatura, in mare o anche in montagna, sono in allarme. Non solo per i turisti occasionali, ma anche per i proprietari che vorrebbero raggiungere la propria casa vacanza in questo periodo. L’Italia sarà blindata, spiegano dal Ministero dell’Interno: “Dobbiamo garantire un presidio del territorio diffuso e percepibile dalla cittadinanza”. Previsti posti di blocco e straordinari delle forze dell’ordine: sulle autostrade sono previsti blocchi ad imbuto in determinate stazioni di servizio. A Venezia il Comune ha annunciato il pattugliamento del territorio con 16 motovedette. Molti sindaci hanno annunciato controlli sulle utenze di questo periodo: l’obiettivo è scongiurare qualsiasi volontà di festeggiare Pasqua in casa altrui.

 

Fonte: Adnkronos, Repubblica

 

 

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