Coronavirus, Guido Bertolaso si ammala, ma il migranti potrebbero essere immuni

0
2

Anche il consulente della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, è risultato  positivo al test per il Coronavirus. Al momento sta bene e non ha sintomi gravi.

Anche Guido Bertolaso, consulente del Governatore lombardo Attilio Fontana, è risultato positivo al test per il Coronavirus. Al momento – riferisce Adnkronos – l’uomo sta bene, ha soltanto qualche decimo di febbre. Di conseguenza, sia lui sia i suoi collaboratori più stretti sono in isolamento e rispetteranno un periodo di quarantena, come da protocollo. Queste le parole di Bertolaso su Facebook: “Quando ho accettato questo incarico sapevo a cosa andavo incontro. Ma non potevo non rispondere a questa chiamata per il mio Paese. Vincerò questa battaglia”. Bertolaso ha anche assicurato che continuerà a seguire i lavori per la costruzione dell’ospedale in Fiera e coordinerà i lavori nelle Marche.

Sono positivo al Covid-19. Quando ho accettato questo incarico sapevo quali fossero i rischi a cui andavo incontro, ma…

Pubblicato da Guido Bertolaso su Martedì 24 marzo 2020

Sull’arrivo di Bertolaso come supporto alla Regione Lombardia, aveva fatto ironia Vauro Senesi, che ha commentato così su Twitter:

Intanto il Governatore della Lombardia, Attilio Fontana, assicura di non aver avuto di recente incontri con Bertolaso e di non accusare alcun sintomo. Pertanto non ritiene necessario mettersi in quarantena. Anticipa che, qualora le condizioni di salute del suo consulente richiedessero di sostituirlo, i lavori per l’ospedale in Fiera a Milano subirebbero necessariamente un rallentamento. Al momento – secondo quanto dichiarato da Bertolaso stesso – i primi moduli dell’ospedale che si aprirà nella zona Fiera di Milano, con ben 250 posti di terapia intensiva, potrebbero essere aperti già entro la fine della settimana prossima

Migranti immuni al Coronavirus?

Intanto, nei giorni scorsi, circolava una notizia circa la possibile immunità dei migranti al Covid-19, notizia additata come fake news. Tuttavia, riporta Il Giornale, il direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, ha chiarito che il virus potrebbe comportarsi diversamente a seconda delle etnie. Infatti, ci sarebbe una diversa disponibilità e caratteristiche dei recettori del virus per alcune popolazioni africane. Tuttavia, l’ipotesi è da confermare.

Proprio l’assenza di persone di origine africana ricoverate nei nostri reparti, ha proseguito Galli, potrebbe indicare che il contagio del virus è diverso a seconda delle etnie e che, se per gli asiatici e per gli europei c’è una porta aperta, diversamente è il caso di altri popoli. “Se fosse così, il disastro colpirebbe meno alcune aree povere del mondo“, ha concluso Galli.

Fonte: Adnkronos, Guido Bertolaso Facebook, Vauro Senesi Twitter, Il Giornale

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui