Coronavirus, se ne va anche Emanuele Renzi. Era giovane e sportivo

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A Cave, nel Lazio, è morto Emanuele Renzi, di appena 35 anni. E’ una tra le vittime più giovani del Covid 19. Il ragazzo non aveva patologie pre esistenti.

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Nella notte di domenica 22 marzo, a Cave, ha perso la vita Emanuele Renzi, un ragazzo di soli 35 anni. L’uomo – riferisce Fanpage – aveva manifestato i primi sintomi da infezione da Coronavirus una settimana fa, al rientro da un viaggio in Spagna. Le sue condizioni di salute si sono progressivamente aggravate fino al ricovero nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Tor Vergata. Ed è qui che il giovane Emanuele ha perso la vita in seguito ad una crisi respiratoria. Senza poter beneficiare, nemmeno, della vicinanza dei suoi cari, dei genitori o della sua  bambina di soli 7 anni.

Il ragazzo era un ingegnere, si era stabilito a Roma dai tempi dell’Università. Da 8 anni – spiega la Repubblica –  lavorava per la Youtility  service Srl, un call center che ha il quartier generale in via Faustiniana.  I suoi colleghi ora sono tutti in allerta perché Emanuele, dopo il rientro dal viaggio in Spagna avvenuto tra il 6 e l’8 marzo, prima di essere ricoverato, era tornato al lavoro. Dunque potrebbe aver trasmesso il virus a tutti quelli che sono entrati in contatto con lui. E questi, a loro volta, senza sapere di essere stati contagiati, potrebbero avere infettato i loro familiari o amici. Sarà necessario, dunque, risalire a tutti i contatti di Emanuele dopo il suo rientro in Italia. In questi giorni gli oltre 2.000 dipendenti di Youtility hanno continuato a presentarsi in ufficio perché i call center sono considerati dal Governo come una delle attività produttive essenziali. Queste sono state le parole di un dipendente del call center in una mail inviata alla Repubblica: “Solo alcuni di noi sono stati messi in smart working e solo dopo che si è saputo che Emanuele aveva il Coronavirus  hanno distanziato le postazioni a più di un metro l’una dall’altra. I disinfettanti ce li siamo comprati facendo la colletta, la sanificazione è stata fatta solo venerdì 20 marzo“. I sindacati ora hanno presentato un esposto.

Un dato che fa parecchio riflettere  è che Emanuele Renzi – da quanto dichiarato dal padre Guglielmo al Corriere della Seranon aveva patologie pregresse. Gli altri soggetti under 40 deceduti in seguito all’infezione del Covid 19, infatti, avevano tutti malattie pregresse. La 27enne di Pesaro soffriva di disturbi respiratori come il 38enne di Brescia. Mentre il ragazzo di 38 anni di Turi era in dialisi da anni. Anche il 32enne di Monza Brianza aveva disturbi a carico dei polmoni da anni. A differenza di tutti questi casi, Emanuele era sano. Anzi faceva anche sport regolarmente. “Era sano, praticava sport regolarmente e non fumava”. Queste le parole del papà del giovane morto decisamente troppo presto. Tuttavia solo dopo l’autopsia sul cadavere si potrà dire con certezza che il ragazzo non avesse altre patologie, magari senza nemmeno saperlo. Al momento Emanuele Renzi è la vittima del Covid 19 più giovane nel Lazio.

Fonte: Fanpage, Corriere della Sera, Repubblica

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