Coronavirus, il Ministro Boccia sorride in conferenza stampa: “Chi mi critica è uno sciacallo”

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Il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, ieri si è presentato in conferenza stampa con una mascherina appesa all’orecchio. Dure polemiche e non solo da parte degli avversari.

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In un momento in cui molti ospedali italiani sono in penuria di dispositivi di protezione adeguati per far fronte all’emergenza del Coronavirus, è apparso a molti  fuori luogo il gesto – forse negli intenti ironico – del Ministro Francesco Boccia. Boccia – riferisce l’Ansa – si è presentato ieri in conferenza stampa, nella sede della Protezione Civile, con una mascherina appesa all’orecchio e, in almeno un’occasione ha sorriso, come se il contesto non fosse quello, drammatico, della conta tra guariti, contagiati e deceduti. Ciò ha suscitato sdegno e ha dato adito a dure polemiche. Ma non solo da parte dei soliti avversari politici.

 

Il commento del senatore leghista Roberto Calderoli era, tutto sommato, prevedibile. Calderoli, infatti, ha chiesto che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di mandare via il Ministro Boccia. Queste le parole del vicepresidente del Senato: “Conte ha telefonato alle istituzioni di Bergamo – la città più colpita dal Coronavirus – per esprimere la sua solidarietà. Ora la dimostri con i fatti. Di fronte a questa tragedia non ci possono essere di sottofondo le risate di Boccia“.

Meno attese invece le durissime parole dell’ex Dem – oggi leader di Azione – Carlo Calenda e del leader d’Italia Viva Matteo Renzi. Calenda ha definito Boccia inadeguato a ricoprire un ruolo istituzionale.

Carlo Calenda

@CarloCalenda

Boccia ha dimostrato di non avere le qualità per ricoprire un ruolo istituzionale in questo momento. Non esiste sulla faccia della terra che un Ministro si metta a fare pagliacciate durante una pandemia nella sede della protezione civile. Conte dovrebbe chiedere le dimissioni.

Mentre l’ex premier Matteo Renzi – sulla sua pagina Facebook – ha riportato la foto del Ministro Boccia con la mascherina appesa all’orecchio  e ha sottolineato quanto questo atteggiamento sia stato indegno e inappropriato: “Fare ironia sulle mascherine è indegno delle nostre istituzioni”.

Ma, dal canto suo, il Ministro per gli Affari regionali sembra non essere pentito del suo gesto. E non si è scomposto di fronte alle critiche né degli avversari né di esponenti di forze con cui al momento è al Governo. Ecco le sue parole: “Gli italiani vogliono risposte non polemiche. Ma nemmeno in un momento così si riesce a non fare polemiche inutili? “. E prosegue spiegando che anche il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, sorrideva avendo colto che non c’era nessuna intenzione sarcastica nel suo gesto: “Borrelli sorrideva perché dopo il primo click c’erano già 10 domande di medici volontari”.

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Francesco Boccia

7 ore fa

Penso che in questo momento gli italiani abbiano bisogno di risposte e non di sterili polemiche. La mascherina che ho indossato durante la conferenza stampa è del tipo che indosso quotidianamente e che indossano i miei collaboratori.

Inutile e indegno lo sciacallaggio che leggo sui social su una cosa che facciamo ogni giorno dalla mattina alla sera. Borrelli sorrideva perché, dopo il primo click, c’erano già le prime dieci domande di medici volontari!

Ma nemmeno in un momento così si riescono ad evitare polemiche inutili?

 

Fonte: Ansa, Carlo Calenda Twitter, Francesco Boccia Facebook

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