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Coronavirus, Italia travolta. Abbiamo più morti della Cina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:41
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La Lombardia è una regione allo sbando. Altri medici sono deceduti per il Covid-19 negli ospedali di Como, Cremona, Crema e Bergamo. Disperato il Presidente della Regione Attilio Fontana, che getta l’allarme su una situazione ormai disperata. 

La Lombardia è allo stremo. Come ha riferito l’ultimo bollettino fornito dalla Protezione civile, sono 4480 i casi risultati positivi al Covid-19 nella giornata di oggi, per un totale complessivo di 33190 casi. I decessi totali sono invece 3405, con un aumento di 427 casi rispetto a ieri. I guariti sono 4440, con un incremento di 415 casi rispetto a ieri. Di conseguenza, sembrano aumentati esponenzialmente i contagi, che ieri erano stati 28710; aumentano i guariti, che ieri erano stati 4.025. Quanto ai decessi, questi risultano aumentati, visto che ieri erano 2.978.

Come ha informato Angelo Borrelli, la situazione più critica resta quella della Lombardia. Il sistema sanitario è ormai sconvolto, e a complicare le cose c’è l’aumentare dei decessi all’interno del personale.

Infatti, come ha informato l’Ansa, altri tre medici sono deceduti a causa del Covid-19. Si tratta di Luigi Ablondi, ex direttore generale dell’ospedale di Crema; Giuseppe Finzi, medico ospedaliero di Cremona; Antonino Buttafuoco, medico di base di Bergamo. Anche a Como due medici sono morti: Giuseppe Lanati, pneumologo; e Luigi Frusciante, medico di famiglia entrambi in pensione ma operativi. Di conseguenza, i decessi accertati al momento tra i camici bianchi sono 13.

“I nomi dei nostri amici, dei nostri colleghi, messi qui, nero su bianco, fanno un rumore assordante, così come fa rumore il numero degli operatori sanitari contagiati”, ha commentato il Presidente della FNOMCeO Filippo Anelli in un comunicato su Twitter. Diverse sono le iniziative messe in atto in queste ore. La FIMMG nazionale ha lanciato, insieme con “Cittadinanzattiva”, il crowdfunding “Nudi contro il virus”, una raccolta fondi con i cui fondi si contribuirà a comprare dispositivi individuali di protezione. Inoltre, nel comunicato si legge anche come la FIMMG Lombardia, duramente colpita dal Covid-19, ha presentato una diffida contro le istituzioni, seguita oggi dall’Intersindacale dei Medici ospedalieri, che ha diffidato le Asl.

“I medici sono arrabbiati, esasperati da questo stillicidio di brutte notizie, spaventati dall’escalation di contagi che si sarebbero potuti prevenire ed evitare se solo le istituzioni ci avessero ascoltati sin da subito“, ha proseguito Anelli. La richiesta è quella che i medici siano messi in sicurezza, in primis per la loro salute e in secondo luogo per chi sta loro intorno. “Ci sentiamo a questo punto dimenticati, poco considerati, come dimostra anche l’ultimo Decreto Legge, che prevede giusti sostegni per molte categorie ma nulla prevede per supportare e riconoscere l’impegno degli operatori sanitari”, la denuncia del Presidente della FNOMCeO.

A Bergamo, i medici di medicina generale ammalati o in quarantena sono oggi 128, di cui solo 98 sostituiti e 24 coperti dalla continuità assistenziale. Disperato l’appello dell’ospedale di Bergamo: “Abbiamo bisogno di infermieri e medici, oltre che di apparecchi di ventilazione e dispositivi di protezione individuale”, ha detto Stefano Fagiuoli, direttore del Dipartimento di Medicina dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, struttura in piena emergenza a causa del Covid-19. Forte la preoccupazione del Presidente della Regione Attilio Fontana, che ringrazia quotidianamente il personale impegnato in questa emergenza.

Fonte: Protezione civile, Ansa, FNOMCeO Twitter, Attilio Fontana Twitter

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