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Napoli, contestazione per Santori: “Abbiamo perso il lavoro per colpa del PD”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:58
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Doveva essere la giornata della preparazione del congresso del movimento, previsto in marzo a Scampia. Ma tra il flop dell’evento di Piazza Dante e le contestazioni, Santori torna a casa con un nulla di fatto. 

Santori a Scampia - Leggilo.Org

 

Ci si aspettava una di quelle piazze gremite, una di quelle che hanno innalzato le Sardine a nuove protagoniste della scena politica nazionale. Invece, come racconta Repubblica, l’evento di Piazza Dante, organizzato in contemporanea con la manifestazione della Lega al Teatro Augusteo, è stato un flop. Ma procediamo con ordine. Nella mattinata Mattia Santori è arrivato a Scampia, per incontrare la delegazione napoletana che preparerà il primo congresso delle Sardine proprio nel quartiere napoletano, il prossimo 14 e 15 marzo. Un incontro organizzato nell’Aula della Municipalità di Scampia, dove sono state invitate anche alcune associazioni del territorio. L’obiettivo è coinvolgere anche le altre realtà associative nell’evento di marzo. Qui un primo semi-passo falso della delegazione bolognese: Santori ha lanciato la sua frecciata al Governatore uscente, e candidato alle prossime regionali in Campania previste in maggio, Vincenzo De Luca: “Non appoggeremo De Luca, ma siamo pronti a farlo per un nome che unisca PD e M5S”. Una mossa che non è piaciuta agli attivisti locali e contraddittoria con lo stesso principio, sbandierato più volte dallo stesso Santori, che vuole le delegazioni territoriali libere nelle iniziative politiche. Ma prima di Scampia, come racconta Open, c’è stata una rapida visita allo stabilimento Whirpool, dove le Sardine hanno incontrato i lavoratori in sciopero: “Qui non per portare soluzioni ma visibilità”. Non molto incisivi, insomma. Intanto il leader della Lega Matteo Salvini, nella prima serata, apriva la campagna elettorale in un Teatro Augusteo gremito. Contemporaneamente le Sardine hanno organizzato una contromanifestazione in Piazza Dante, memore del grande successo di novembre. Ma non è più novembre, e di cose, più scivoloni che successi, sono accadute alle Sardine. E la Campania non l’Emilia-Romagna, non si può adottare la stessa campagna mediatica e comunicativa per le elezioni. Evento, tra le altre cose, interrotto prima della fine dalla contestazione di un gruppo appartenente a Potere al Popolo e al centro Ex-Opg. Come racconta Il Corriere della Sera, hanno posto delle domande specifiche a Santori, dalla visita ai Benetton al sostegno a Stefano Bonaccini promotore dell’Autonomia Differenziata, e più in generale all’appoggio mostrato sin dal primo momento da Santori e soci al Partito Democratico“Bonaccini è il primo che ha voluto l’Autonomia Differenziata. Viviamo in un Paese distrutto dal Partito Democratico. Noi siamo arrabbiati, perchè hai detto delle cose molto gravi, e anche fatto, come la visita ai Benetton. Il problema vero è che non vuoi prendere una distanza reale dal Centrosinistra e dal Pd”, dice un ragazzo rivolgendosi a Santori, che, di tutta risposta, gli da le spalle e se ne va. Anche la visita alla Whirpool è stata contestata: “Ma chi ha creato quella situazione? Il Governo guidato dal Pd”. Insomma, non una gran giornata per Santori, che aveva sperato di proporre le Sardine come interlocutore tra il Governo del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e le richieste del Mezzogiorno.

 

Fonte: Repubblica, Open, Il Corriere della Sera

 

 

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