Luciana Lamorgese: “Non c’è nessuna invasione di migranti”

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Secondo il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in Italia non vi è alcuna invasione di migranti e il governo Conte bis sta lavorando bene sui rimpatri e sui ricollocamenti. Il Ministro dell’Interno sostiene le politiche dell’esecutivo di Angela Merkel che propone di rispedirci i migranti attraverso due voli charter ogni mese.

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“Non c’è alcuna invasione di migranti” Queste le parole del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in un’intervista alla Repubblica di qualche mese fa. Tuttavia di fronte a numeri e dati ufficiali non aveva potuto negare che, a partire da settembre 2019, con la decisione del Governo giallorosso di riaprire i porti, gli sbarchi sono tornati a crescere. Come non aveva potuto fare finta di nulla sulle critiche legate al fatto che la Germania rispedisse i migranti in Italia attraverso dei voli charter mensili. Si trattava dei cosiddetti “dublinanti”, migranti sbarcati in Italia ma poi arrivati in Germania che, in base a quanto previsto dal Trattato di Dublino dovevano necessariamente ritornare in Italia. Trasferimenti che – come precisava il Ministro – avvenivano anche durante il primo Governo Conte, quando al Viminale c’era Matteo Salvini. Infatti erano inevitabili proprio in virtù dell’Accordo di Dublino. Tuttavia Lamorgese si era affrettata a rassicurare che il Governo Conte bis stava lavorando sui ricollocamenti e sui rimpatri:”Con il governo Conte bis stiamo lavorando molto sui rimpatri. Basti pensare che ad ottobre sono sbarcati sul territorio italiano 379 tunisini e siamo riusciti a rimpatriarne 243. Inoltre dopo l’ultimo sbarco della Ocean Viking a Pozzallo, Francia e Germania hanno offerto la loro disponibilità ad accogliere ben 72 migranti. E’ un fatto del tutto nuovo”.

E ora a distanza di qualche mese, in un’intervista con il quotidiano Il Foglio, l’ex prefetto di Milano, torna a ribadire la sua soddisfazione per  l’Accordo di Malta, ritenuto un suo eccellente risultato. Il Ministro Lamorgese, infatti, con le sue politiche migratorie rappresenta il post salvinismo. Il numero uno del Viminale preme sul fatto che in base a quanto stipulato a Malta il 23 settembre scorso,  accordo sottoscritto, tuttavia, da un’esigua parte di paesi membri, il Governo stia lavorando molto bene sui ricollocamenti. Secondo le stime dell’inquilina del Viminale finché al Dicastero dell’Interno c’è stato Matteo Salvini i trasferimenti dei migranti verso altri paesi europei sono stati solo 85. Dall’inizio del suo incarico, invece, il numero è salito fino agli attuali 470. In pratica, secondo Lamorgese, il Trattato di Dublino, anche se sulla carta è identico a prima, nei fatti ormai è stato superato in quanto prima ancora che i migranti sbarchino, ci sono già altri paesi pronti a farsene carico. E – a suo dire – funzionano meglio anche i rimpatri dei migranti in quanto il Governo Conte bis sta lavorando egregiamente per prendere accordi con i paesi di origine. E, a differenza di quanto fatto dal suo predecessore che, durante il suo mandato ha chiuso i porti e varato i Decreti sicurezza, il Ministro Lamorgese preferisce lavorare sulla strada dell’integrazione e dei corridoi umanitari. A tal proposito il Ministero ha già firmato 4 protocolli d’intesa per far arrivare migranti da paesi come Libia, Niger e Libano. E ha deciso di destinare più fondi alle prefetture in modo che possano, a loro volta, destinare più soldi all’accoglienza. “Se un immigrato si sente respinto  finisce nei giri della radicalizzazione. per questo bisogna lavorare sull’integrazione”.

Fonte: Repubblica, Il Foglio

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