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Salvini: “Il processo mi sta bene, non fuggo”. Ma la Lega vuole uscire dall’Aula

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:26
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L’ex Ministro della Giustizia, Giulia Bongiorno, ha convinto il leader del Carroccio Matteo Salvini, a non far votare i parlamentari leghisti per mandarlo a processo sul caso Gregoretti.

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Il caso Gregoretti potrebbe essere ad un punto di svolta. Mercoledì 12 febbraio il Senato dovrà esprimersi. Lo scorso mese il segretario della Lega, Matteo Salvini, aveva chiesto ai suoi parlamentari di votare a favore insieme alla maggioranza e, dunque, di mandarlo a processo. Ma ora – riferisce la Repubblica – l’ex Ministro della Giustizia, l’avvocato Giulia Bongiorno, ha convinto il suo segretario a non far votare i senatori leghisti. Il capo del Carroccio ha già comunicato le nuove disposizioni al capogruppo in Senato, Massimiliano Romeo: al momento della votazione i parlamentari leghisti usciranno dall’Aula. Ricordiamo che, in merito al caso Gregoretti, Matteo Salvini è accusato di aver sequestrato in mare i 131 migranti a bordo della nave della Guardia Costiera italiana. Caso analogo a quello registratosi per la Diciotti. Ma in quella situazione i Cinque Stelle, che ai tempi si trovavano al Governo proprio con la Lega, votarono contro l’autorizzazione a procedere. Mentre questa volta il voto dei grillini è stato a favore. Forza Italia e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni sono già pronti a presentare un ordine del giorno per una seconda votazione. E l’x Ministro per le Autonomie, la leghista Erika Stefani, sta preparando la relazione da esporre prima che il Senato proceda. Il compito di Stefani, in pratica, sarà quello di convincere a rimettere in discussione quanto la Giunta parlamentare ha stabilito lo scorso 20 gennaio e di consentire, dunque, una seconda votazione. Il paradosso è che anche i leghisti, su richiesta dello stesso Matteo Salvini, quel famoso 20 gennaio votarono a favore del processo. L’ex Ministro Erika Stefani dovrà, dunque, andare contro il voto dei suoi colleghi di partito. Se, però, non ci fossero almeno 20 senatori che si oppongono alla richiesta di processo, allora si andrà avanti secondo quanto stabilito dalla Giunta parlamentare e Matteo Salvini verrà mandato a processo. Come ha sottolineato il Corriere della Sera, potrebbero esserci dei risvolti sorprendenti. Infatti, negli ultimi giorni, si sta profilando l’ipotesi di un’inversione di rotta da parte dei senatori di Italia Viva, il neo partito dell’ex Dem Matteo Renzi. E voci di corridoio già parlano di un futuro Governo che vedrebbe insieme i due Mattei, Salvini e Renzi, insieme a tutto il Centrodestra.

Il segretario della Lega su questo argomento preferisce non sbilanciarsi. L’unica cosa che conta – a suo dire – è che il popolo italiano possa tornare a votare al più presto. Il 10 febbreio, in visita a Trieste per il giorno del Ricordo insieme al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, si è dichiarato tranquillo. Come riporta l’Ansa, ha così commentato: “Sono sicuro che mi manderanno a processo e va benissimo così. Non vedo l’ora di andare in tribunale e spiegare al giudice che difendere i confini del mio Paese era un mio diritto e un mio dovere, in quanto Ministro dell’Interno, e non un crimine”. Dunque andrà a processo ma – come ha riportato Open – ha dichiarato l’intenzione di denunciare il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per il caso Ocean Viking. La nave ong, infatti, è stata autorizzata allo sbarco nel porto di Taranto solo il 27 gennaio, ben 4 giorni dopo la richiesta di un porto sicuro all’Italia. Secondo l’ex Ministro anche il premier e la numero uno del Viminale avrebbero sequestrato i migranti a bordo della nave e per lo stesso periodo di cui è accusato Matteo Salvini.

Fonte: Repubblica, Corriere della Sera, Ansa, Open