Nibras Asfa: “Chi segue Salvini fa pena”. E il marito difende i terroristi di Hamas

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La presenza di Nibras Asfa al meeting delle Sardine il 14 dicembre a Roma, ha scatenato un polverone e l’ira di Lega, Forza Italia ma anche degli stessi musulmani.

Nibras Asfa contro Salvini - Leggilo.org

Nibras Asfa, figlia dell’imam di Milano, è salita sul palco di piazza San Giovanni, sabato scorso, e non si è risparmiata nei toni e nell’atteggiamento. E’ stata canzonatoria verso la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, mentre le faceva il verso: “ Sono una donna, sono Musulmana…e sono fiera di esserlo” – un atteggiamento che in prima analisi sembra abbastanza sconnesso con i principi fondanti il neo movimento di uguaglianza, tolleranza e rispetto. Abbastanza lontana da una critica costruttiva alla Meloni e molto più vicina a uno sfottò liceale. E la replica che non si discostava molto nei toni, con la leader di Fratelli d’Italia che cinguetta in risposta “Sono orgogliosa anche io di essere Cristiana“.

Nibras, la giovane donna milanese di 25 anni di fede islamica,  ha inasprito i toni dando dello stupido e del’ignorante a Matteo Salvini, insultandone tutto l’elettorato che, per utilizzare le sue stesse parole, le fa pena. Orsù dunque, sono atteggiamenti che non hanno nulla di rispettoso e cozzano neanche poco con l’etica e il buon senso, a prescindere dalla politica e dalle masse, verrebbe da dire.

L’ indignazione dei musulmani

Insomma, è stato un atteggiamento così discutibile quello di Nibras che la stessa Associazione Nazionale dei Musulmani Italiani ne ha preso le distanze, riferisce il Giornale

Noi di dell’Associazione nazionale dei musulmani italiani, con le nostre azioni, non abbiamo mai preso in giro nessuno e mai abbiamo imitato nessuno. ‘Chi di voi imita gli altri, sarà inevitabilmente come chi cerca di imitare’, parole del nostro Profeta Muhammad, che Dio lo abbia in gloria, che dovrebbero insegnare molto anche a chi ha, nella sua indole, la mania di protagonismo“.

Sono queste le dichiarazioni del presidente dell’associazione, Raffaello Yazan Villani. A diffondere per primo la nota dell’associazione è stato il giornale on line Daily Muslim. Villani ci tiene a precisare che l’associazione di cui è presidente è apartitica e che non è dalla parte di nessuno, ma condanna, atteggiamenti irrispettosi e di denigrazione verso gli altri.

Ci allontaniamo da qualsiasi pensiero o opera che possa ricondurre a ciò che la ragazza ha espresso solo a suo nome e non dell’intera comunità musulmana italiana, togliendo da ogni dubbio chi abbia potuto intravedere in quelle parole una nostra approvazione –  continua ancora il Presidente Villani – Il credente può decidere se fare politica, ma in generale una religione non deve essere associata ad un partito politico”.

L’indignazione del Centrodestra

Il malumore nel Centrodestra, invece, oltre che dalle critiche abbastanza sterili della ragazza, è stato motivato anche e soprattutto dalla figura del marito della ragazza, Sulaiman Hijazi, ritenuto “uomo vicino ai terroristi di Hamas” e che  tempo fa postava sui social:

Il nostro movimento della resistenza che ha combattuto e continua a combattere in Palestina (Hamas) viene considerato in Egitto come un movimento terroristico, così come lo è per Israele, questi atti contro la resistenza continuano a dimostrare che Gaza è l’unica nostra strada per arrivare alla libertà e dimostra che purtroppo abbiamo un nemico che è un mostro e prende ordini da Israele e America, il solito cane che prende gli ordini, al-Sisi”.

La denuncia arriva dal senatore forzista Lucio Malan e dal deputato del Carroccio Paolo Grimoldi, riporta Il Corriere della Sera: “La giovane donna che ha parlato stretta nell’hijab all’evento delle Sardine in piazza San Giovanni è Nibras Asfa, moglie di Sulaiman Hijazi, con il quale non manca occasione di manifestare piena solidarietà di intenti – ha tuonato Malan – Hijazi si dichiara, nel suo stesso profilo Facebook, esponente di Hamas, l’organizzazione palestinese considerata terroristica, tra gli altri, da Unione Europea, Stati Uniti, Australia, Giordania, Giappone e Regno Unito, che ha l’obiettivo di distruggere lo Stato d’Israele, considerando ‘territorio occupato’ ogni centimetro dello stato ebraico”.

Sulaiman Hijazi ha scritto un lungo post sul suo profilo Facebook in propria difesa : “Io sono di Hebron, una città che ha visto il peggio dell’occupazione israeliana, io non faccio altro che informazione su quello che vive il mio popolo e che viene spesso oscurato dai media, e di questo vado orgoglioso e continuerò a farlo senza timore. Questo non significa che faccio parte di un partito politico – ha aggiunto il marito di Nibras Asfa – né che sono sostenitore di Hamas, perché credo fortemente che chi fa informazione debba essere imparziale e oggettivo. Non permetterò a nessuno di strumentalizzare ciò che faccio per colpire me e la mia famiglia. Siamo orgogliosi di ciò che siamo e andremo avanti contro ogni tipo di ingiustizia e odio”.

Grimoldi non ha creduto alle parole dell’uomo ed è passato al contrattacco: “Toh… oggi scopriamo che la signora Nibras, che insulta Salvini e quel 35% che le ‘fa pena’ perché vota Lega, è la consorte di Suleiman Hijazi, un radicalizzato islamico che nei suoi post su Facebook definisce martiri i terroristi palestinesi di Hamas, che solidarizza con chi spara razzi contro Israele e inneggia alla resistenza palestinese. Bel soggetto…”.

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