La protesta dei migranti: “Siamo le sardine nere, via i decreti di Salvini”

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A Napoli i migranti sono scesi a protestare perché vogliono il permesso di soggiorno. Provocatoriamente si sono soprannominati “sardine nere” ma hanno dichiarato che nelle piazze delle sardine non c’è posto per loro, che vengono snobbati.

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“Sardine nere è solo una provocazione! Alle sardine non gliene importa nulla di noi, non c’è spazione per noi nelle loro piazze”. Queste le parole dei migranti che sono scesi a protestare lungo le vie del Centro di Napoli. Per destare l’attenzione dei media e dei politici si sono voluti dare il nome di “sardine nere”, facendo eco al movimento di piazza nato a Bologna meno di un mese fa per protestare contro le politiche del leader della Lega Matteo Salvini. Ma a differenza delle sardine bianche, le sardine nere manifestano contro tutta la classe politica: “Cambiano i Governi ma per noi non cambia nulla! Noi chiediamo che ci venga rilasciato il permesso di soggiorno in modo da poter venire assunti regolarmente e pagati il giusto. ma anche per poter avere assistenza sanitaria e tutti quei diritti che ora non abbiamo”. In effetti le sorelline nere sembrano meno di parte di quelle bianche che, pur dichiarandosi apolitiche in teoria, poi di fatto protestano solo contro Matteo Salvini e la Lega e non si fanno problemi a fare campagna elettorale per gli esponenti del PD come è accaduto a Modena dove Jamal Hussein è salito sul palco per dire ai presenti di votare per Stefano Bonaccini. Le sardine nere – come riporta SkyTg24 – hanno esibito cartelli sia contro Matteo Salvini sia contro l’attuale Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che, a quanto pare, al di là di tante parole non starebbe facendo molto per aiutarli. Certo, nei comunicati ufficiali del Movimento Migranti e Rifugiati Napoli, si obietta contro i Decreti Sicurezza approvati dal Governo gialloverde, quando al Viminale c’era Salvini. Infatti – come riferisce la Repubblica – chi presiede il Movimento sostiene che gran parte dei problemi dei migranti sia dovuto proprio ai decreti sicurezza : “Con questi decreti è diventato impossibile trasformare automaticamente la protezione umanitaria in permesso di soggiorno per lavoro”. A logica verrebbe da chiedersi perché mai tale conversione dovrebbe essere possibile trattandosi di questioni così profondamente diverse: la protezione umanitaria nasce per tutelare chi fugge da guerre o persecuzioni.

Le migrazioni economiche sono una questione completamente differente. Ma forse ora in ballo c’è anche un altro “benefit” di cui i movimenti pro migranti non parlano: il Reddito di Cittadinanza. Un recente decreto del Ministro del Lavoro in accordo con il Ministro degli Esteri ha stabilito che anche gli extracomunitari potranno beneficiare di questa misura di assistenza senza dover dichiarare la situazione patrimoniale nel proprio paese di origine.

Le sardine nere abbandonate dalle sardine bianche

Ad accompagnare le sardine nere di Napoli non si è vista nessuna sardina bianca. Ormai il movimento apolitico preferisce nettamente gli studi televisivi alle piazze. Infatti il loro leader, Mattia Santori, sempre più spesso viene ospitato a trasmissioni in onda su La 7 come Piazzapulita o Otto e Mezzo. In queste occasioni continua a rimarcare la sua totale estraneità alla politica, il suo non volersi candidare con alcun partito né voler formare un nuovo da zero e non specifica quali siano le idee alla base del movimento che ha fondato. Infatti – documenta Il Fatto Quotidiano –  il giornalista Alessandro Sallusti gli ha fatto notare che oltre a inveire contro Matteo Salvini, le sardine non hanno mai fatto proposte. Santori ha commentato: “Proposte? E perché mai dovremmo farle? Noi nasciamo per impedire alla gente di ascoltare Salvini e il Centrodestra. Le proposte devono farle i partiti, no n noi. Chiunque non lo capisca ha le fette di prosciutto sugli occhi”.

Fonte: SkyTg24, Repubblica, Il Fatto Quotidiano

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