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Oliviero Toscani: “Insultare Salvini mi costa quanto una Panda usata. Si può fare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:09
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Oliviero Toscani condannato per diffamazione. A denunciarlo era stato Matteo Salvini, per le parole offensive usate dal fotografo nei suoi confronti durante un intervento al programma radiofonico “La Zanzara”. 

"Diffamò SalvinI", Olviero Toscani condannato dal Tribunale di Milano - Leggilo.org

Il fotografo Oliviero Toscani è stato condannato a risarcire 8mila euro, più altri 1.500 di spese processuali, il leader della Lega Matteo Salvini. Come spiega l’agenzia Ansa, la quinta Corte d’Appello di Milano, presieduta da Giovanna Ichino, ha confermato la sentenza emessa in primo grado nel luglio del 2017, avanzata dal sostituto procuratore Maria Vittoria Mazza. Toscani ha ricevuto più di una denuncia per diffamazione dall’ex Ministro dell’Interno, l’ultima lo scorso 2 agosto, quando lo etichettò con queste parole: “Salvini è un vero e proprio fascista”.

L’avvocato Eccher: “Da Toscani insulti e odio contro l’ex Ministro”

Come racconta Il Corriere della Sera, durante la trasmissione radiofonica condotta da Giuseppe Cruciani andata in onda il 16 dicembre del 2014, il fotografo attaccò pesantemente l’attuale leader della Lega: “Poverino, mi fa un po’ pena. Poverino. Sembra un maialino sotto il piumino. Maialino cicciottello. Salvini fa i p… ai cretini, e va benissimo per quello. Fa anche rima”. Secondo il legale di Matteo Salvini, Claudia Eccher, a pesare sulle frasi già di per sè molto offensive ci sono anche altri fattori: “Quelle dichiarazioni sono tutt’oggi reperibili in rete e tutti possono ancora ascoltarle. In più non sono mai state sconfessate da Toscani. Oltre al fatto che quelle parole hanno dipinto Salvini e la Lega come feccia. Si è trattato di un mero turpiloquio, un insulto che offende moralmente. Sono parole di odio contro l’ex ministro e non satira né critica politica ma un attacco alla persona, oltre che un insulto che offende moralmente”.

Per il legale difensore di Toscani, Caterina Malavenda, che aveva richiesto l’archiviazione per il suo assistito la situazione è ben diversa. “Non c’è alcun odio personale. Ma una critica politica da calare in un contesto ben preciso: in primo luogo quello del programma ‘La Zanzara’ dove viene usato un certo tipo di linguaggio; in secondo luogo bisognerebbe tener conto del registro di parole che Salvini usa con i suoi elettori ed infine teniamo in conto che Oliviero Toscani è colui che ha messo sul muri una ragazza anoressica per far capire cosa sia quella malattia”.

Toscani: “Soldi ben spesi”

Il fotografo non sembra per nulla pentito del suo gesto ed annuncia ricorso in Cassazione. Raggiunto dall’agenzia Adnkronos, Toscani usa toni sarcastici per commentare la sentenza: “I soldi servono per dire quello che uno dice, in questo caso sono soldi ben spesi. Salvini vale come una Panda usata e se insultarlo mi costa 8mila euro ne vale la pena. Lui voleva 800mila ma ne becca solo 8mila ringrazio la sentenza perché sono uno che passerà alla storia per aver speso soldi per dire la verità su questo personaggio. Io farò comunque ricorso in Cassazione”.

 

Fonte: Ansa, Corriere della Sera, Adnkronos

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