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Conte: “Dal nostro Governo un taglio alle tasse mai visto”. Ma non convince l’Europa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:03
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La Commissione europea ha dato il via libera alla manovra Finanziaria varata dal Governo Conte bis ma con molte riserve. Il presidente Giuseppe Conte pronto a modificare la misura salva Stati introducendo ulteriori restrizioni per raggiungere gli obiettivi imposti dall’Europa ma i Cinque Stelle  si rivoltano contro. 

Conte, nessuno ha tagliato le tasse come no - Leggilo.Org

 

Lo scorso ottobre, dopo diversi vertici notturni e parecchi scontri tra le forze al Governo, i giallorossi hanno depositato la Manovra di Bilancio. E nei giorni scorsi, in attesa del via libera dell’Ue, si erano  premurati di difendere a spada tratta tale misura. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – come riferisce SkyTg24 – era arrivato addirittura a definirla “Il più grande taglio delle tasse degli ultimi anni”. E alle sue dichiarazioni avevano fatto immediatamente eco quelle del Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: “Noi le tasse le tagliamo per davvero. Non come Salvini che promette e poi non mantiene”. E anche il segretario Dem Nicola Zingaretti si dichiarava “positivo e fiducioso“. probabilmente già sapevano quale sarebbe stato il responso e volevano pararsi con uno “scudo” da eventuali critiche. Infatti nelle ultime ore è arrivato il tanto atteso verdetto dell’Europa: la Commissione Ue ha dato il via libera alla Manovra. Tuttavia – come specifica l’Ansa – le riserve sono molte. Infatti il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, così si è pronunciato: “Temiamo fortemente che l’Italia non rispetti il Patto di stabilità. Questo potrebbe portare ad una significativa deviazione rispetto al cammino concordato per rispettare gli impegni presi con l’Europa.” E ha proseguito:”Pertanto invitiamo  gli Stati a rischio di non rispetto del Patto a prendere le misure necessarie per assicurare che il bilancio 2020 rispetti le regole”. A cui si sono aggiunte le parole del Commissario agli Affari Eonomici, Pierre Moscovici che ha sottolineato: “L’Italia deve continuare a fare sforzi per ridurre il debito”. Oltre all’Italia i paesi a rischio sarebbero: Francia, Spagna e Belgio. L’Ue ha dichiarato che su di essi tornerà a pronunciarsi la prossima primavera con una nuova valutazione dei conti pubblici. Insomma, si potrebbe dire che l’Italia è promossa ma con debiti. E al Governo si chiede, in pratica, di adottare riforme più rigide per non sgarrare dal percorso tracciato dall’Unione Europea.

Manovra finanziaria e modifica del Mes

E nei giorni precedenti al via libero “con riserva” dell’Ue, si è molto discusso del Mes il Meccanismo Europeo di Stabilità. Un organo tecnico che dispone di un fondo, sui cui ogni Stato dell’eurozona fa confluire denaro, da elargire agli Stati in caso di necessità attraverso svariate misure. Voci di corridoio di Palazzo Chigi, già nei giorni scorsi, avevano  lasciato intendere che il premier Giuseppe Conte, per compiacere ai dettami europei e non sforare dal Patto, sarebbe stato disposto a modificare il testo del Mes firmato lo scorso giugno durante il suo primo esecutivo. La modifica del Mes prevede diversi punti. Di particolare interesse il punto in cui si specifica che ogni Stato, in caso di eventuali crisi, per accedere ai fondi del Mes dovrebbe attenersi ad un piano di riforme stabilito dall’Ue. In pratica verrebbe fortemente ridotta la sovranità nazionale.  I primi a rivoltarsi contro la vociferata decisione del premier di modificare il Mes  sono stati i partiti all’opposizione. Il leader della Lega Matteo Salvini – come riferisce Adnkronos – ha commentato: “Modificare il Mes sarebbe la rovina per milioni di italiani e la fine della sovranità nazionale. Da fondo salva. Stati a fondo ammazza Stati è un attimo”. Anche l’ex vice presidente del Consiglio, il leghista Giancarlo Giorgetti, ha detto: “Il Parlamento ha approvato una risoluzione a luglio, si attenga a quella. Ora pare che Conte abbia fatto accordi con l’Ue per modificare il testo senza informare nessuno. Se così fosse allora sarebbe molto grave”. La leader di Fratelli Giorgia Meloni si è limitata a dichiarare: “Il fondo salva- Stati è l’ennesima fregatura che peserà sulle tasche degli italiani”.

Ma le polemiche sono arrivate non solo dagli avversari. Anche  i Cinque Stelle  hanno chiesto al loro leader Luigi Di Maio di convocare un vertice di maggioranza sul Mes per assicurarsi che il premier non firmasse nessun accordo con l’Europa senza il consenso del Parlamento. Ancora una volta, dunque, la manovra di bilancio pare non mettere d’accordo gli alleati. E lo stesso Di Maio – riporta Il Corriere della Sera – ha dichiarato: “Va bene la stabilità, va bene la misura salva Stati ma non possiamo stritolare gli italiani con altre tasse! Abbiamo promesso il salario minimo e lo faremo”. 

Per mettere tutti a tacere, fonti ufficiali di Palazzo Chigi hanno cercato di smentire ogni intenzione del premier e hanno specificato che nulla ancora è stato deciso riguardo al Mes e che soltanto venerdì prossimo il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontrerà il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri per discutere di possibili modifiche al Mes e che riferirà tutto in Senato il 10 dicembre. Per il momento l’Italia è in “stand by”, promossa ma con riserva. Ci toccherà attendere i secondi scrutini di primavera. A meno che questo Governo non crolli prima.

Fonte: Ansa, Adnkronos, SkyTg24, Corriere della Sera

 

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