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Sicurezza a Roma, il Ministro Lamorgese promette 550 agenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:55
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Dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di Roma sono emerse circa 20 aree, più altre 8 di movida dove l’attività di spaccio della criminalità ha preso piede. Una task force di 250 uomini per contrastare e  colpire a sorpresa le bande di spacciatori. Si comincia da lunedì nella zona est della Capitale.

Ministro Lamorgese e sindaca Raggi-leggilo.org

Venerdì scorso si è tenuta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di Roma alla quale hanno partecipato il sindaco Virginia Raggi il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il prefetto Gerarda Pantalone e il vice presidente della Regione Daniele Leodor.

Calo dei reati

Dalla riunione del Comitato è emerso un calo dei reati nella Capitale (-6,2%) –  anche l’aumento dei reati legati allo spaccio in alcuni quartieri. Lamorgese afferma:  “gli ultimi episodi hanno segnalato un preoccupante aumento in alcuni Municipi dei reati di spaccio, come il II. A Tor Bella Monaca invece il dato è +63%”, sottolineando che: “le piazze di spaccio agiscono con metodi mafiosi”. Per il ministro  occorre tener presente la percezione che i cittadini hanno della sicurezza: “il cittadino deve sentirsi sicuro e noi dobbiamo garantire questa sicurezza”. Si pensa infatti, all’istituzione di un organo in grado di offrire un’arma di legalità ai cittadini.

Osservatorio e task force in risposta alla criminalità

Virginia Raggi ha annunciato anche l’istituzione di un Osservatorio Permanente sulla Criminalità. “La risposta non sarà solo securitaria ma anche di presidio socioculturale. Per questo nascerà l’Osservatorio permanente per la legalità, una cabina di regia di ascolto delle associazioni e dei cittadini”.  L’intenzione della Prima cittadina di Roma è quella di creare una cabina di ascolto per i cittadini e le associazioni, per comunicare con l’amministrazione dei problemi dei singoli quartieri. Un modo per permettere alle istituzioni una presa di coscienza immediata del problema con un feedback di ritorno più rapido.

La Regione Lazio, che è stata rappresentata alla riunione dal vicepresidente Daniele Leodori, entro dicembre approverà una norma che prevede l’istituzione di un fondo da circa un milione di euro a beneficio di imprese del territorio regionale vittime di atti intimidatori. Inoltre, la strategia del Viminale – con uno studio del Dipartimento di pubblica sicurezza – prevede l’impiego di una task force interforze composta da 250 uomini da utilizzare a sorpresa nel corso della settimana, a cominciare da lunedì dai quartieri est. Per il 2020 è invece in programma l’arrivo a Roma di altri 550 uomini per il controllo del territorio, come anticipato dal Corriere. A breve l’apertura di una nuova caserma delle volanti a Tor Tre Teste e una rivisitazione di alcuni presidi di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, con un impiego di vigili urbani, come già accade alla stazione Termini. “Fra tre mesi ci rivedremo qui per fare il punto” ha concluso la ministra Lamorgese.

L’impegno delle forze dell’ordine

“Un grazie va alla Procura e a tutte le forze dell’ordine impegnate contro la criminalità. A Tor Bella Monaca, a Centocelle e in tutti i quartieri di Roma le istituzioni sono unite per affermare sicurezza, legalità e cultura” ha commentato cosi la sindaca Virginia Raggi l’impegno delle forze dell’ordine. Nel 2019 la Dda di Roma, coordinata da Michele Prestipino, ha portato a termine almeno 15 operazioni antidroga, culminate con oltre 160 arresti. Intanto lo scorso 11 novembre la Polizia ha arrestato Claudio De Witt – come riportato dal Corriere della sera – considerato dagli inquirenti un narcotrafficante di spicco della criminalità romana e latitante da un anno.

Sui roghi dolosi delle scorse settimane di Centocelle, la sindaca assicura che non ci sarà una “militarizzazione del territorio perché non lo vogliamo noi, nè gli abitanti ” sottolineando come il quartiere sia “un territorio di persone oneste e noi siamo con loro” . Centocelle, ricordiamo, è una borgata che dal 2015 , con l’inaugurazione della Metro C,  ha subito una grossa impennata in termini di movida. Vicino alle pizzerie di quartiere sono arrivati i bistrot, i locali per gli aperitivi, ristoranti di cucina ricercata, centri culturali, librerie, e la Ndrangheta non tardato a metterci le mani sopra. Ma la sindaca ha sempre riconosciuto questa situazione – ” A Roma dobbiamo confrontarci con la ndrangheta e la camorra. Questo lo dobbiamo dire, altrimenti diventiamo omertosi e io non sono omertosa. Io sto cercando di cambiare il sistema” –  che rispondeva così alle domande di Giovanni Floris qualche mese, su La7.

Fonti: Il Corriere della sera, DiMartedì trasmissione La7

 

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