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David Sassoli vieta il minuto di silenzio per le vittime del Bataclan

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:35
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Il Presidente Dem del Parlamento europeo David Sassoli, ha negato agli eurodeputati la possibilità di fare 1 minuto di silenzio in commemorazione delle vittime dell’attentato di Bataclan. Ma per non sfigurare ha poi scritto un post su Twitter in cui ricordava le medesime vittime.

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Quattro anni fa si verificarono i tragici eventi del Bataclan a Parigi. I nostri pensieri più sinceri vanno alle vittime, agli amici e alle famiglie di coloro che hanno perso la vita durante questa notte dell’orrore“. Queste sono state le parole del Presidente del parlamento europeo David Sassoli pubblicate in un post sul suo profilo Twitter. Nulla di strano, apparentemente. Mercoledì 13 novembre, infatti, era la quarta ricorrenza dell’attentato di Bataclan in cui persero la vita 130 persone tra cui un’italiana.  Si trattò di una delle stragi più terribili che colpirono l’Europa e fu rivendicata dall’Isis, la cellula terroristica islamica. Dunque il Tweet di Sassoli sembrerebbe più che giustificato e anche lodevole.  Ma la stranezza, invece, c’è eccome. Infatti  solo un paio di giorni prima il Presidente aveva negato il permesso di dedicare 1 minuto di silenzio in memoria delle medesime vittime che poi lui ha voluto ricordare sul social. Come riferisce Il Giornale, mercoledì scorso, durante una sessione straordinaria del Parlamento europeo in cui si commemoravano i 20 anni dalla caduta del muro di Berlino, Jérôme Rivière, eurodeputato del Rassemblement national e presidente della delegazione francese del gruppo Identità e democrazia di cui fa parte anche la Lega, ha chiesto al presidente David Sassoli di fare un minuto di silenzio per le vittime dell’attentato di Bataclan e le loro famiglie. Per tutta risposta il presidente Dem Sassoli ha iniziato a inveire contro sovranismi e nazionalisti creando una certa confusione tra gli eurodeputati. Queste sono state le parole di Sassoli: “Il sovranismo è la principale causa della diffusione di odio. Da esso nascono razzismo, xenofobia e antisemitismo“. I presenti sembra siano rimasti sconcertati da una reazione così aggressiva verso una richiesta che nulla aveva a che vedere con le differenze di pensiero politico ma che voleva essere una forma di rispetto per le vittime. Ma Sassoli non si è fermato e ha proseguito tirando in ballo questioni che sempre meno avevano a che fare con l’attentato di Bataclan: “Dobbiamo dire basta all’odio verso chi è diverso da noi. Basta sovranismi e populismi. Sono essi il vero pericolo.” A quel punto l’esponente francese e i suoi colleghi sono intervenuti commentando: “Il Presidente non solo si sta comportando in modo palesemente antidemocratico. Soprattutto sta mancando di rispetto a chi ha perso la vita in quella terribile strage”.

Il Presidente, poi, per non far perdere brillantezza alla sua immagine di esponente Dem contro ad ogni forma di violenza, ha cercato di rimediare con il Tweet  a cui è seguito anche quest’altro

Questo atteggiamento di Sassoli non ha suscitato sdegno solo fra gli eurodeputati. Come riferisce La Gazzetta di Lucca, anche il sindaco di Cecina Susanna Ceccardi, ha commentato: “Sassoli dovrebbe solo vergognarsi. Ancora una volta le istituzioni europee mostrano di non avere coraggio. Non osano condannare un gesto barbaro come quello di Bataclan che ha colpito non solo la Francia ma tutta l’Europa”. Purtroppo la stampa italiana non ha dato rilievo a questo avvenimento e pochissimi quotidiani hanno parlato, in questi giorni, del gesto di Sassoli.

Il partito di cui David Sassoli è esponente, Il PD, il 30 ottobre scorso ha votato a favore della Commissione Segre, una commissione contro ogni forma di odio, razzismo, xenofobia e antisemitismo. Purtroppo il troppo scrupolo porta a distorsioni ed illogicità, al punto che sembra ci siano vittime di serie A e vittime di serie B. Errori collettivi, talvolta. Ma la responsabilità, in questo caso, è individuale: nessun nazionalismo, populismo o altro. Solo di David Sassoli.

Fonte: Il Giornale, La Gazzetta di Lucca, David Sassoli Twitter

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