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Razzismo, quando Balotelli disse: “Io mi sento africano. Se fossi italiano sarei bianco”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:36
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La Procura di Verona ha aperto un’inchiesta in seguito ai presunti cori razzisti di alcuni tifosi dell’Hellas Verona contro l’attaccante del Brescia Mario Balotelli. Il calciatore si è detto ferito da tanto razzismo. Ma lui stesso ha ripetuto, più di una volta, di non essere italiano ma africano perché gli italiani devono essere bianchi.

Mario Balotelli contro il razzismo - Leggilo.Org

 

Da domenica 3 novembre il modo del calcio è stato monopolizzato dal caso Balotelli. L’attaccante del Brescia, al nono minuto dall’inizio del match contro l’Hellas Verona, ha calciato la palla contro la curva dei tifosi veneti e si è incamminato verso gli spogliatoi. Il motivo sarebbero stati dei cori razzisti e versi che imitavano quelli delle scimmie rivolti verso di lui da parte degli ultrà dell’Hellas. L’arbitro Mariani ha sospeso la partita per 4 minuti durante i quali i calciatori sono corsi verso Mario Balotelli per esprimergli solidarietà e convincerlo a restare. Dopo la regolare ripresa dell’incontro, il Brescia si è visto, tuttavia, sconfitto per 2 a 1 con un unico goal segnato proprio da Supermario. Il caso ha subito suscitato forti reazioni sia nel mondo sportivo sia fuori. Tra le prime voci fuori campo si è segnalata quella del Presidente della Camera, il pentastellato Roberto Fico che – come ha riportato l’Ansa – ha dichiarato “Quelli che non sono e non saranno mai italiani sono i razzisti che non rispettano i valori costituzionali del nostro paese”. Il calciatore bresciano si è detto deluso e ferito da tutto questo razzismo con cui, a suo dire, dovrebbe sempre combattere. L’Hellas Verona ha subito preso le distanze da ogni forma di discriminazione e, a dimostrazione di ciò, ha interdetto l’accesso allo stadio fino a giugno 2030 a Luca Castellini , l’ultrà che aveva dichiarato “Balotelli sarà pure cittadino italiano ma non sarà mai un vero italiano“. Frase certamente infelice e irrispettosa. Infatti la Procura di verona, riporta Fanpage, ha già aperto un fascicolo per ipotesi di violazione della Legge Mancino.

Ma una asserzione molto simile fu pronunciata, paradossalmente, solo due anni fa dallo stesso Mario Balotelli. Come riferiva la Gazzetta, durante un’intervista nel 2017, quando il calciatore giocava nel Nizza, Balotelli disse: “Io mi sento prima di tutto africano. Se fossi italiano sarei bianco, no? E’ ovvio che, pur essendo un cittadino italiano, io non sia del tutto italiano ma africano”. Pura constatazione oggettiva in quel caso. Come oggettiva e senza scopi discriminatori è stata l’osservazione del critico dell’Arte Vittorio SgarbiBalotelli è cittadino italiano ma per i suoi tratti anatomici non rappresenta il “tipo italiano”. E ha concluso Sgarbi “Balotelli è un calciatore: se lo fischiano non è certo per il colore della sua pelle”. Infatti, come riporta sempre la Gazzetta, anche gli ultrà del Brescia hanno preso le distanze dal loro bomber “Balotelli è italiano, pure bresciano per noi. Ma è un arrogante e noi siamo stanchi di questi suoi atteggiamenti da sbruffone.”

Dunque perché tanto clamore  se un ultrà ha detto ciò che Mario Balotelli per primo sostiene? C’è chi ha annusato odore di strumentalizzazione e, dunque, ha preferito approfondire la questione. Cinque Consiglieri di Verona, infatti – riferisce Huffington Post – hanno appurato che questi cori razzisti, in realtà, non siano giunti alle orecchie di nessuno, neppure dei tifosi del Brescia né dei giornalisti di Sky che si trovavano proprio a bordo campo. Dunque, scorgendo un chiaro intento di voler nuocere alla città di Verona, hanno presentato una mozione per denunciare Mario Balotelli per diffamazione. Balotelli, dunque, potrebbe ritrovarsi a passare da presunta vittima a presunto colpevole. Ma del resto cambiare maglia velocemente a lui è sempre piaciuto.

Fonte: Ansa, Fanpage, Huffington Post, Gazzetta.

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