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Bonino: “Trattare con la Libia per contenere gli sbarchi è come trattare con la Mafia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:27
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Emma Bonino intervistata da Repubblica parla in maniera molto chiara sulle politiche migratorie fatte dal nuovo governo giallo-rosso e fa delle dichiarazioni piuttosto forti.

Emma Bonino parla di Libia e migranti - Leggilo.Org

 

Emma Bonino è stata intervistata da Repubblica dove ha parlato senza mezzi termini: la politica sui migranti che sta facendo il governo Conte bis è in realtà uguale a quella che faceva Salvini. “Si fanno le stesse cose che faceva Salvini, per non fare un favore a Salvini” aggiungendo di essere ormai giunti al “sadomasochismo politico“.

Emma Bonino: “Le politiche sui migranti sono le stesse di Salvini”

Secondo l’ex Ministro degli Esteri “Salvini rivendicava la violazione dei Diritti umani per accrescere il proprio consenso, mentre questo esecutivo è rassegnato a dovere continuare sulla stessa strada indicata dall’ex inquilino del Viminale per non concedergli – sbagliando – ulteriore vantaggio”. Addirittura Emma Bonino sostiene che gli accordi con la Libia – che si rinnoveranno automaticamente in questi giorni – per contrastare il flusso di migranti sono come la ‘trattativa Stato-Mafia’”, o meglio “dello Stato italiano con la Mafia libica”.

La Bonino infatti si interroga sulla figura di Bija, ovvero l’ambiguo guardiacoste libico in contatto con i trafficanti di uomini e che ora sarebbe stato riconfermato capo della Guardia costiera. Come mai un personaggio del genere è stato invitato in Italia in delegazione con tanto di visto ai tempi del governo Gentiloni quando il titolare dell’Interno era Marco Minniti? Secondo l’ex ministro “ci sono un sacco di cose da chiarire sulla visita di Bija, i suoi contatti, i suoi incontri…” Mentre non c’è niente di chiarire sul significato della sua presenza in Italia, “che è purtroppo chiarissimo: i cosiddetti accordi con la Libia sono questa cosa qui”, ovvero quanto dichiarato prima.

Secondo Bonino bisogna togliersi la maschera dei centri di accoglienza che in realtà sono “lager dove i migranti irregolari vengono venduti, violentati e uccisi da parte di milizie che rappresentano sia le istituzioni che le organizzazioni criminali”. con “Bija che faceva il doppio lavoro: il trafficante di uomini e l’ufficiale della guardia costiera”.

Tra poco dovrebbe finalmente arrivare in Italia l’Alan Kurdi, con 90 migranti a bordo dopo essere stata ferma diverso tempo perché nessuno le concedeva un porto. In questo modo, secondo la Bonino, il governo giallo rosso: “continua non solo a difendere i decreti sicurezza, ma a usare le prerogative del ministro dell’Interno per limitare e vietare l’ingresso alle navi che hanno raccolto profughi in mare”. Ovvero, la politica sui migranti “continua a farla Salvini”. Per la Bonino l’unica soluzione è quindi “convincere il PD Italia Viva a non seguire Di Maio su questa strada autolesionistica”.

Intanto proprio Salvini, fresco della vittoria alle regionali in Umbria con la sua candidata Donatella Tesei, non molla la presa sul tema e scrive: “Oggi a Pozzallo è arrivata la Ocean Viking con 104 passeggeri, mentre le altre navi sono in giro per il Mediterraneo, pronte a fare rotta verso l’Italia…
Dopo l’invito al Viminale, le Ong si scatenano. Ricomincia la pacchia, grazie al governo sbarchi, tasse e manette”.

Fonte: Repubblica, Matteo Salvini Facebook

 

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