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Delrio: “Allearci con il Movimento che ci ha insultati su Bibbiano? Sì, si può fare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:39
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Mentre M5s e PD stanno trattando per cercare di formare un nuovo governo, l’esponente dem Graziano Delrio è tornato sugli scontri tra i due partiti sul caso Bibbiano.

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Il capogruppo alla Camera del PD ed ex ministro del Governo Renzi, Graziano Delrio, è tornato ad affrontare un tema piuttosto spinoso, conosciuto con il nome di Bibbiano, paese della provincia di Reggio Emilia tristemente noto a seguito dell’inchiesta “Angeli e Demoni”.

Un caso, giudiziario e non solo, che vede coinvolti bambini, a detta dell’accusa, strappati ingiustamente e immotivatamente dalle proprie famiglie per essere dati tramite presunti affidi illeciti ad amici e conoscenti. Tra gli indagati figura anche il sindaco di Bibbiano, in forza PD, Andrea Carletti. Ebbene, il parlamentare del Partito Democratico non si è sottratto alla domanda del giornalista Enrico Mentana.

Delrio ha provato a spiegare, ai microfoni de La7, come i dem stiano tentando di trovare un accordo per governare con il M5s, vale a dire con la forza politica che fino a quasi il giorno delle dimissioni del premier Giuseppe Conte li apostrofava come “il partito di Bibbiano”. Giorni fa l’ex Ministro rispondeva per le rime al Movimento 5 Stelle, in un’intervista a  Reggionline: ““La strumentalizzazione politica è stata inaccettabile e degna di querele: il sindaco di Bibbiano – disse – non è implicato in nessun modo nella violenza sui minori ma è indagato per un abuso d’ufficio, un reato che gli amministratori conoscono bene, a partire dalla sindaca di Roma che per tre anni è stata indagata per abuso d’ufficio e nessuno di noi ha detto che ci sarebbe stato un sistema che favoriva la corruzione”

Parlando con Mentana nei giorni delicati sulla possibile intesa tra Partito Democratico e I 5 Stelle i toni non sono dissimili, ma ogni riferimento polemico nei confronti della Raggi scompare “È molto difficile superare certe speculazioni, per altro infondate – ha esordito – Come lei sa, nell’inchiesta non è coinvolto nessun esponente politico. Il magistrato che sta svolgendo l’inchiesta, l’accusatore ha detto che il sindaco – di Bibbiano, ndr – non è assolutamente coinvolto negli illeciti sui minori – ha sottolineato – È coinvolto per abuso d’ufficio, per aver affidato un locale e quindi è tutta un’altra questione”.

“Quindi c’è stata tutta una speculazione politica inaccettabile per noi – ha aggiunto – Ma abbiamo ricevuto anche la visita del ministro Bonafede, però, il quale ha usato altri toni e ha voluto dire ‘Lavoriamo tutti insieme perché venga fatta piena luce sui fatti, ma soprattutto perché i minori vengano protetti dalle violenze sia domestiche che non domestiche'”.

“Esistono anche, purtroppo, le violenze domestiche, quindi si può cambiare idea. Credo che su alcune questioni ci sia il momento di ripensare a certi toni sbagliati, ecco – ha ammesso – D’altra parte dobbiamo anche ripensare che in questo momento prima di tutto, prima di qualsiasi regolamento di conti o puntualizzazioni viene il bisogno del Paese, il suo bisogno di avere un governo stabile e serio.

“Poi se non ci saranno le condizioni, ne prenderemo atto e, senza nessun problema – ha concluso – affronteremo con serenità il giudizio degli elettori perché un partito non può avere paura delle elezioni, meno di meno un partito che si definisce popolare”.

Fonte: Reggionline, La7,

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