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Roberto Palpacelli: chi è, età, carriera dell’ex prodigio del tennis

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:59
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Roberto Palpacelli: tutte le informazioni sull’ex prodigio del tennis che ha avuto una vita segnata dalle dipendenze e che sarà ospite a Quelli della Luna, il programma di Giampiero Mughini.

roberto palpacelli

Roberto Palpacelli, detto “Il Palpa” è stato un prodigio del tennis, segnato però dalle dipendenze dalla droga: la sua storia verrà raccontata martedì 23 luglio su Rete 4 nel programma Quelli della Luna, condotto da Giampiero Mughini. L’esordio avvenuto martedì 16 luglio è stato visto da 505mila spettatori con il 2.82% di share. Ma chi è Roberto Palpacelli? Vediamolo insieme.

Roberto Palpacelli: chi è

Nasce a Pescara nel 1970 ed ha 49 anni. Figlio di Giovanni ‘Cecio’ Palpacelli, giocatore di calcio di serie C, cresce in una famiglia borghese con la mamma e le due sorelle.  A 16 anni è una promessa del tennis: viene scoperto infatti da Adriano Panatta e Paolo Bertolucci al centro Coni. I due gli propongono di diventare professionista: penseranno a tutto loro, dal vitto all’alloggio, l’unica cosa da fare è allenarsi. La risposta di Roberto è spiazzante: “Salve, io sono Roberto. E in questo lager non ci voglio stare un giorno di più, altro che venirci a vivere.”.

Questo è ciò che racconta lo stesso Palpacelli, nella sua autobiografia, scritta assieme a Federico Ferrero, la più grossa promessa mancata del tennis si è raccontato in tutta la sua verità: “So di non essere un esempio. Non voglio esserlo: credo che, per un genitore, poche cose possano dare più dolore di un figlio che scivola nella fogna degli stupefacenti e dell’alcolismo. Penso anche, però, che una persona non possa essere ridotta ai suoi difetti e ai suoi errori. Ho sbagliato, ho vissuto di rendita sul mio talento […] Ne ho pagato le conseguenze.”

Un predestinato, uno che se avesse voluto avrebbe potuto diventare davvero un campione. Lui racconta che non avrebbe mai potuto: a 15 anni fumava le canne, a 16 il primo tiro di eroina. Negli anni Ottanta, San Benedetto, dopo Verona, era considerata la città più tossica d’Italia […] Salutai e dissi che volevo provare qualcosa, così, senza preamboli: un tipo tranquillo e gentile, mi portò ai bagni pubblici e mi fece sniffare dell’eroina. Fu il mio primo tiro: una sensazione fantastica.”

A 17 anni la prima e unica convocazione in Nazionale: “La federazione ebbe la cattiva idea di convocarmi in coppa Europa, a Scaccia. La prima sera facemmo la <<passatella>>, un giochetto alcolico tipico delle nostre parti. Finì che mi appartai con delle ragazzine svedesi che stavano nello stesso albergo e poi, preso dai fumi dell’alcol, spaccai un po’ di cose. Ovviamente mi cacciarono e non mi chiamarono mai più”. 

Da qui il passo verso l’abisso è compiuto: a 27 anni – dopo che anche la famiglia non riesce ad aiutarlo – si ritrova in una comunità per tossicodipendenti. L’ultima occasione sportiva gliela dà un’azienda per giocare dei futures in India. Anche qui il Palpa scende verso gli inferi: in due settimane spende i quattro milioni di lire che l’azienda gli dà e dimagrisce 14 chili. Dopo un periodo di alti e bassi, la sua storia sarà adesso protagonista di una puntata di Quelli della Luna.