Sea Watch, la gente paga i guai di Carola Rackete: raccolti 150mila euro in 24 ore

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In meno di un giorno, la raccolta fondi lanciata sui canali Facebook per sostenere le spese legali della capitana Carola Rackete ha raggiunto 150mila euro.

Carola Rackete raccolta fondi 100mila euro - Leggilo

Carola Rackete, la comandante della nave Sea Watch, rischia una multa che va dai 10mila ai 50mila euro, oltre che l’accusa, già mossa nei suoi confronti, di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Era già conscia di entrambe le cose, ieri, quando aveva annunciato di voler sfidare i limiti posti dal Viminale circa il divieto di sbarco. Sono responsabile dei 42 naufraghi salvati in mare che non ce la fanno più, le loro vite sono più importanti di qualsiasi gioco politico”, aveva detto. Poco dopo, dal profilo Twitter della Sea Watch Italy e sui canali Facebook, era stata lanciata una raccolta fondi con quest’appello: “Se il nostro capitano Carola segue la legge del mare, che le chiede di portare le persone salvate dalla Sea Watch 3 in un porto sicuro, potrebbe affrontare pesanti condanne in Italia.Aiutaci a difendere i diritti umani, condividi questo post e fai una donazione per la sua difesa legale”. 

In molti si sono mobilitati, dimostrando supporto alla capitana. E diverse pagine, oltre quella ufficiale, sono nate a sostegno della Rackete. Ad esempio, la pagina Raccolta fondi per spese legali e sanzioni per Seawatch3” ha raccolto oltre 66mila euro in meno di 24ore. Per Sea-Watch il tuo contributo farà la differenza, piccolo o grande che sia. Ogni contributo è utile. Grazie per il tuo sostegno. In caso non fosse necessario usare i fondi, questi rimarranno a disposizione di Sea-Watch per la prossima missione”, scrive Franco Matteotti, che ha lanciato la raccolta fondi.

In meno di 24 ore, sono stati raccolti decine di migliaia di euro da una campagna proposta da un cittadino comune ha dato via ad un passaparola via web. Come riporta Open, in totale e in 24 ore sono stati raccolti 150mila euro su Facebook. Tra le varie realtà, un contributo forte è stato dato anche da Rete nazionale antifascista che in dodici ore ha raggiunto la cifra che basterebbe a coprire le spese legali della Rackete. Franco Cavallo, che ha lanciato la raccolta, si è detto stupito dai risultati ottenuti: “Mai lo avremmo immaginato. C’è gente che versa duecento euro alla volta, non ci sono magagne. I soldi vanno tutti alla Sea Watch”. Intanto, dal profilo Twitter, la Sea Watch esulta: “Siamo commossi. Grazie a tutta la rete e a tutti coloro che ci stanno supportando”.

Tra i sostenitori della raccolta fondi anche il PD capitolino. E’ l‘Adnkrons a divulgare il comunicato: “Come gruppo Pd Campidoglio – abbiamo deciso di aderire alla raccolta fondi per la multa e le eventuali spese legali per la Sea Watch 3. Lo sbruffoncello è il ministro dell’Interno Salvini che dovrebbe intensificare la lotta all’illegalità e non quella contro le Ong, smetterla di fare spot, frequentare e farsi foto scomode con delinquenti“.

E il Ministro replica sui social a stretto giro di posta: “Con 5 milioni di Italiani poveri, la priorità della sinistra è finanziare una nave FUORILEGGE che trasporta clandestini.
Che vergogna“.

Con 5 milioni di Italiani poveri, la priorità della sinistra è finanziare una nave FUORILEGGE che trasporta clandestini. Che vergogna.

Pubblicato da Matteo Salvini su Giovedì 27 giugno 2019

 

 

Fonte: Sea Watch Italy Twitter, Raccolta fondi per spese legali Sea Watch 3 Facebook, Open, Adnkronos

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