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Renzi e Saviano contro Salvini: “Il Ministro va contestato, maleducatamente”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:43
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L’ex Premier Matteo Renzi ha presentato un’interrogazione in Senato al Vicepremier Matteo Salvini per avere delucidazioni su quanto accaduto a Salerno durante un comizio elettorale. 

Renzi contro Salvini. limita la libertà - Leggilo

 

Ci si ricorderà di Giulia Viola Pacilli, la ragazza che ha sfilato al corteo femminista di Milano sbandierando ai quattro venti uno striscione contro il Vicepremier Matteo Salvini. Ma la ragazza è solo una delle tante che si oppongono all’azione del Ministro dell’Interno. Ci sono state anche due ragazze che, prendendo parte ad un comizio elettorale in vista delle Europee, hanno chiesto a Salvini un selfie salvo poi darsi un bacio, opponendosi a quanto sostenuto in materia di unioni civili. In questi giorni, gira in rete anche un altro video dove una ragazza, a Salerno, ripetendo il modus operandi delle due, chiede al capo del Viminale: “Non siamo più terroni di merda?”. In questo secondo caso, è stato ordinato alla ragazza  di cancellare il video: alcuni agenti le hanno preso il cellulare per evitare la diffusione via social.

A polemica avviata, sulla questione è intervenuto anche il senatore PD, Matteo Renzi, che ha presentato una interrogazione in Senato al Vicepresidente del Consiglio. Su Twitter, l’ex Premier ha condiviso anche un video in cui si vedono le varie contestazioni ricevute da Salvini negli ultimi mesi. Si vede un giovane ragazzo sardo che si è avvicinato a Salvini chiedendo di avere maggiore accoglienza e 49 milioni; dopo un militante PD e la giovane di Salerno; a seguire una contestatrice allontanata e le due ragazze del bacio. L’interrogazione verrà presentata anche alla Camera, per sapere “se la legge sia ancora uguale per tutti”.

A che titolo Salvini ordina di cancellare un video e le forze dell’ordine strappano il telefonino a una ragazza? Ho fatto una interrogazione al ministro dell’Interno. Mi dovrà rispondere in Senato, non con un selfie. Non è in gioco una banalità ma una libertà personale”, incalza l’ex Premier su Facebook. E ancora: “Come si vede dal video questa storia dei selfie sta sfuggendo di mano a Salvini. Ma questo è un problema suo. Noi abbiamo un problema più grande, di natura istituzionale. Che ha fatto di male quella ragazza perché le venisse strappato il cellulare di mano? Ho fatto migliaia di selfie, ho preso applausi e fischi, ho ricevuto contestazioni ma non ho mai strappato di mano un telefonino a chi mi criticava. Presenterò una interrogazione parlamentare urgente al signor ministro dell’Interno: sono certo che saprà darci risposte esaustive”.

Una polemica simile a quella suscitata nelle stesse ore da Roberto Saviano – ormai ex scrittore e militante a tempo pieno contro il Ministero dell’Interno e il Governo. Saviano non ha mancato di contestare quanto accaduto a Casal Bruciato e le parole di Salvini: «Certi episodi dal punto di vista dell’ordine pubblico a Roma, certi episodi di violenza non sono mai giustificabili da qualunque parte arrivino». Salvini aveva aggiunto «entro l’estate un dossier Rom in Italia, per intervenire una volta per tutte». Troppo poco per Roberto Saviano che ha così commentato:

«Parole ambigue dal Ministro Della Mala Vita su Casa Bruciato per non indispettire i cani feroci di CasaPound che minacciano donne e bambini. E la polizia di stato che sequestra striscioni e telefonini, ridotta a servizio d’ordine per la campagna elettorale di un partito. Che pena»

Forse insultare un Ministro è meno grave che insultare una donna Rom, per l’ex scrittore Saviano. E quanto alla libertà di parola, il senatore Renzi dimentica la contestazione di una certa Giovanna Mazzoni, risparmiatrice messa sul lastrico dalle banche. La signora venne allontanata a forza dal servizio d’ordine, mentre Renzi – proprio lui – osservava. Forse non compiaciuto, ma certo non dispiaciuto.

Certo è che, se si parla di democrazia, prendere in giro un Ministro non può considerarsi un atteggiamento democratico. Come fanno notare diversi utenti, in risposta al post condiviso dall’ex Premier, ci vorrebbe più educazione e un certo buon senso che, in tutti questi casi, è mancato. Non è vietato contestare Salvini o altri ma, laddove il rispetto dei ruoli scarseggia, non ci si può aspettare lode.

Fonti: Twitter Matteo Renzi, Twitter Roberto Saviano

 

 

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