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Migranti, Giulia Grillo: “Salvini accolga i rifugiati, non portano malattie”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:55
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Migranti. Giulia Grillo rilancia l’invito ad accogliere i rifugiati, specie se scappano dalla guerra in Libia. Non c’è rischio di trasmissione delle malattie infettive da parte dei migranti dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità. I migranti, al contrario, si ammalerebbero nel territorio dove vanno ad abitare. 

Giulia Grillo migranti - Leggilo

Sarebbero tutti pregiudizi, insomma. Lo studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene dunque che i migranti non sarebbero portatori di malattie e sarebbero  in buona salute quando arrivano in Europa. I problemi arriverebbero dopo. Lo studio è stato redatto con il contributo finanziario e scientifico dell’Istituto Istituto Nazionale per la promozione della salute dei migranti.

A confermarne il contenuto anche il Ministro della Salute Giulia Grillo. La pentastellata ha presentato il rapporto dell’Oms e dell’Inmp a Roma, presso la sede del Dicastero, ieri mattina, facendo notare come la migrazione sia uno dei fenomeni che definisce maggiormente i nostri tempi, specie per i 53 paesi dell’Europa che accolgono circa 90 milioni di migranti internazionali.

Non c’è salute pubblica senza salute dei rifugiati e dei migranti”, esordisce la Grillo. Il ministro ricorda che per i cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia è prevista l’iscrizione al Ssn – Servizio Sanitario nazionale. “I migranti e i rifugiati godono  degli stessi diritti dei cittadini italiani” dice la Grillo. E se il rapporto si sofferma sulla condizione del “migrante sano”, la grillina parla invece del “migrante esausto”. Migrante, dice il Ministro, reso esausti dalla precarietà della vita, dal fumo e dall’alcol. Tutti fattori che favoriscono l’insorgere di diverse patologie. Da questo presupposto, si spiega la necessità di soffermarsi su tali circostanze, in quanto “esistendo una vasta gamma di problematiche sanitarie, come malattie non infettive, salute materno-infantile e salute dei lavoratori, c’è bisogno di politiche mirate e culturalmente orientate”. Occorre, pertanto abbattere le barriere d’accesso ai servizi sanitari, “con l’obiettivo di una sempre maggiore equità nella salute ed efficacia delle politiche di sanità pubblica”. 

Giulia Grillo, di conseguenza, continua a mantenere chiara la sua posizione sulla questione accoglienza e migranti, come riportato da Askanews. “Se c’è gente che scappa dalla guerra non la puoi fare tornare là, credo sia fuori discussione. Ma non è detto che debba prenderla l’Italia, deve essere l’Europa a fare la sua parte”, ha detto qualche giorno fa commentando la crisi in Libia e proponendo come unica soluzione la creazione di corridoi umanitari. “Se si dovesse arrivare alla guerra, non avremmo migranti ma rifugiati, e i rifugiati devono essere accolti”. 

Fonte: Askanews

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