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Ius Soli, Romano Prodi cerca la rinascita del PD: “Chi nasce in Italia è italiano”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:36
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Romano Prodi è da sempre tra i sostenitori convinti dello Ius Soli. La questione, tornata alla ribalta in questi giorni, vede il fermo sostegno di Matteo Renzi, Laura Boldrini, e molti esponenti di Sinistra.

Ramy, nato da padre egiziano, ha chiesto e ottenuto la cittadinanza, come è ormai noto. Il tredicenne è in questi giorni diventato l’ultimo strumento nelle mani della Sinistra, che l’ha usato per mettere di nuovo le mani su uno dei punti chiave delle politiche del PD: lo Ius Soli. Diverse le voci che ne hanno sostenuto l’approvazione. Da Claudio Bisio, secondo il quale chi nasce in Italia è italiano; al neosegretario PD Nicola Zingaretti; all’ex Premier Matteo Renzi, che proprio qualche giorno fa ha commentato sui suoi social la questione di Ramy. Del senegalese Ousseynou Sy, invece, non se ne parla più: meglio tacere, camuffare e difendere.

Ma tra queste voci favorevoli allo Ius Soli compare anche Romano Prodi, colui che “vive in una tenda vicino al PD” e che sembra seguirne tutte le mosse, tanto da profetizzarne una probabile rinascita con l’elezione del nuovo segretario, per mantenere un’ “Europa unita”. L’ex Premier è più volte tornato sulla questione cittadinanza, considerando lo Ius una “scelta di buon senso”, come riportato da Agenzia Vista. Già all’indomani dello spot della Boldrini, che vedeva nello Ius una scelta che “conviene a tutti“, Prodi criticò fortemente il dietrofront di Governo e Partito Democratico in Senato, quando la proposta venne bloccata. Una delusione per Laura Boldrini che vide crollare i suoi progetti in un istante e anche per Prodi: “La legge non è passata perché le indagini demoscopiche dicono che il partito che la propone perderebbe due punti di voti”, disse allora il professore, criticandone la non approvazione come il risultato di una scelta politica, come riportato da Askanews.

Quella legge, che ha invece un significato umano, era “molto prudente e saggia”, la cui approvazione era necessaria. “Si riconosce l’essere italiano a chi è già italiano, chi ha fato la scuola qui, chi tifa le nostre squadre”, disse Prodi. Una scelta naturalis, dunque, un fatto normale come è normale l’immigrazione. Lo Ius, insomma, trova in Prodi un profeta: del resto, subito dopo la Boldrini, e tornato lui in primo piano per portare alto l’onore dello Ius.

Fonti: Agenzia Vista, Askanews

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