I genitori del bambino di Foligno Faranno causa al maestro Mauro Bocci. Dichiarano: “Nessun esperimento, ha chiamato scimmia nostra figlia” Il Ministero della Pubblica Istruzione ha sospeso il maestro in via cautelare

I genitori nigeriani del maestro di Foligno

I genitori dei bambini di Foligno che il maestro Mauro Bocci ha usato, a suo dire, per un esperimento sociale didattico ponendoli allo scherno della classe dicendo:” Guardate come è brutto questo bimbo nero? E’ cosi brutto che non si può guardare”faranno causa al maestro. Nel pomeriggio di oggi l’Avv. Silvia Tomassoni ha rilasciato un intervista alla redazione di Leggilo.Org .

L’avvocatessa Tomassoni ci ha gentilmente spiegato la dinamica dell’evento in questione . I genitori, ma anche l’avvocato,negano assolutamente la possibilità che sia trattato di un esperimento: “ Ma quale esperimento?” -dice l’avv.ssa- “questa è una scusa che il Bocci si è inventato li per li per giustificare il suo comportamento”.

Alla nostra redazione l’Avv.ssa dice che non era la prima volta lo aveva fatto il giorno prima, sempre con il bambino grande:” Il sabato è accaduto l’episodio più grave e noto, al venerdì aveva incontrato il bambino nel corridoio. Lo ha preso per mano lo ha introdotto in una classe domandando hai bambini presenti se lo trovavano brutto”.

I coniugi nigeriani hanno 5 figli, oltre ai due fratellini .

Da molti anni residenti in Italia e ben integrati, i piccoli sono nati tutti in Italia.

” La famiglia vive in Italia da molti anni “– prosegue l’Avv.essa- ” hanno 5 figli, un maschio, il più grande, di 9anni l’altro maschiettoe,la femminuccia di 8anni, ed altri due piccoli.”

I due bambini frequentano rispettivamente la 5° e la 4à elementare nell’istituto di Foligno.

Abbiamo chiesto all’Avv.ssa Tomassoni se rispondesse al vero che il maestro Mauro Bocci è docente di ruolo nell’istituto elementare, in qualità di insegnante alternativo alle ore di religione come ci aveva spiegato precedentemente il sindaco Mismetti. L’Avv.ssa di questo non era al corrente: ” Non saprei dire con questo con esattezza, quello che  so di sicuro è che stava facendo una supplenza. Inoltre  i miei clienti sono di fede cristiana”qui la pezza che Bocci ha cercato di mettere cade rovinosamente– “Bocci stava effettuando una supplenza nella classe dei figli dei miei clienti “. A questo punto la cosa si fa veramente pesante perché l’Avv.ssa  prosegue dicendo: ” Il maestro Bocci durante una delle precedenti  supplenza, ha raccontato la bambina,facendo l’appello una volta giunto alla piccola gli ha detto: Che nome brutto che ti hanno messo, ti posso chiamare scimmia?”. Quindi gli episodi in totale sarebbero tre.Il primo, in un periodo temporale che la bambina non sa specificare, Bocci chiede se la può chiamare scimmia.Poi al venerdì incontra il bambino più grande nel corridoio e lo introduce nella classe ponendo la domanda: ” lo trovate brutto?” Infine il sabato il gran finale dell’esperimento di costui che ha sprecato i soldi dei genitori nella laurea.

Esperimento che l’Avv.ssa, da noi interpellata rifiuta a priori. “Al sabato poi accade l’episodio del maschietto che viene fatto girare contro il vetro ed obbligato a guardarlo, dopo che lo aveva schernito di fronte alla classe.”

Abbiamo chiesto all’Avv.ssa quale reazione avesse avuto la classe:” La classe ha reagito con stupore e il suo amichetto del cuore ha preso il suo banco ed lo ha girato verso la finestra , spalle alla cattedra.” si vede che l’amichetto voleva solidarizzare. Una solidarietà pressoché sconosciuta al maestro Bocci, verrebbe da dire.

L’avv.ssa prosegue: ” I miei clienti hanno riferito ciò che i bambini hanno detto. in tutti questi anni questa è la prima volta che si trovano ad affrontare un episodio di razzismo .Peggio, nei confronti dei figli piccoli. Sono scioccati e turbati dall’accaduto”.

Infatti lo stesso sindaco di Foligno, raggiunto dalla nostra redazione ci ha tenuto a precisare che: ” Foligno non è razzista! Siamo una città accogliente. Andremo in fondo a questa cosa.”

L’Avv.ssa ha poi detto che procederà nei confronti di Bocci con una querela di parte per i danni subiti dai bambini, che stamani si sono presentati a scuola ed hanno ricevuto la solidarietà di tutta la scuola.

Il maestro Bocci invece stamani non si è presentato a scuola. Il MIUR lo ha sospeso in via cautelare in attesa che questo episodio sia chiarito in tutti i suoi aspetti.

La direttrice didattica, Dr.ssa Marconi raggiunta al telefono dalla nostra redazione non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione.

La redazione di Leggilo.Org ha sperato che vi fosse una spiegazione sensata o finanche un esperimento mal eseguito, a questo inaudito fatto. Purtroppo le evidenze empiriche non danno molte alternative al becero e abietto razzismo.

Alessandro Signorini

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