Rubava, ora è libero. Chi gli ha sparato, invece, ore è in carcere

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L’imprenditore Angelo Peveri è stato condannato a 4 anni e 6 mesi per aver sparato ad alcuni ladri che si sono introdotti nella sua azienda. 

Si è consegnato in carcere l’imprenditore Angelo Peveri. La notte del 6 ottobre del 2011, l’uomo sparò con un fucile a una banda di ladri rumeni che si erano introdotti nel suo cantiere di Borgonovo Val Tidone, vicino Piacenza. I criminali stavano rubando del gasolio e uno dei ladri, colpito, venne ferito molto gravemente, come riportato dall’Agi.

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di secondo grado a 4 anni e 6 mes. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Piacenza. Molto probabilmente, i suoi legali faranno richiesta degli arresti domiciliari, sperando che venga accolta.

Il legale dell’uomo aveva richiesto che il processo fosse inviato nuovamente alla Corte di appello, ma la Suprema Corte ha negato la richiesta e confermato la condanna. Angelo Peveri ha dunque iniziato a scontarla. Intanto, i ladri sono a piede libero avendo patteggiato una condanna a 10 mesi con la condizionale.

La banda di rumeni pare fosse specializzata in furti di carburanti. L’azienda di Peveri aveva subito circa una novantina di furti. Proprio per questo, aveva pensato a difendersi ed è per questo che aveva il fucile con il quale ha sparato ai ladri colpendone uno. Quest’ultimo è guarito, mentre Peveri è adesso in carcere.

“Sapevamo che tutto questo sarebbe potuto succedere, ma non ce lo aspettavamo”, ha detto Martina Peveri, la figlia 25enne. “E’ difficile avere fiducia nella giustizia, ma è giusto crederci”, sottolinea la figlia ripercorrendo una vicenda giudiziaria lunga otto anni. “In primo grado a Piacenza il PM aveva chiesto una pena a tre anni e sei mesi per mio padre. Ma il giudice ha ritenuto che quattro anni e sei mesi per mio padre fosse la pena più adeguata. A Bologna la sentenza di secondo grado ha confermato la pena”, ricorda la ragazza.

La condanna arriva a poca distanza dall’approvazione in Senato della nuova legge sulla legittima difesa voluta dal Vicepremier Matteo Salvini. Se fosse già stata approvata in via definitiva, Peveri sarebbe stato giudicato innocente. A riguardo, il Ministro dell’Interno, ospite di L’Aria che Tira, trasmissione di Mirta Merlino, ha commentato così la condanna di Peveri: “Per la sua azienda era il terzo furto nel giro di poco tempo. Così, questo imprenditore di Piacenza è stato condannato a 4 anni e 6 mesi per tentato omicidio”. Ancora continua Salvini: “I due rumeni hanno patteggiato 10 mesi e 20 giorni per tentato furto. Dopo quella sera maledetta, il signor Angelo ha subito altri tredici furti di gasolio. Tredici. È un’altra vicenda che ci spinge ad approvare una legge seria sulla legittima difesa”.

Alessandro Signorini

Fonti: Agi, L’Aria che Tira