Lo scontro diplomatico apertosi nei giorni scorsi tra Francia e Italia pare essere giunto a una tregua. L’ambasciatore francese a Roma sta rientrando in Italia.
Lo scontro diplomatico tra Roma e Parigi sembra arrivare ad una battuta d’arresto. Pare che sia possibile, se non proprio una pace, quanto meno una tregua tra due nazioni che si tollerano, si sa, a mala pena. Nei giorni scorsi, il richiamo da parte del Presidente francese Macron dell’ambasciatore francese a Roma aveva aperto uno scontro diplomatico ed era stato mal tollerato dal Governo italiano. Caso a parte, hanno rappresentato invece quei comuni che hanno issato bandiera francese – Cuneo, Torino e Imperia, sostenuti dal PD e dall’ex Premier Matteo Renzi che non ha perso occasione, come sempre, di voltarci la faccia e dare sostegno al suo amico di giochi Macron.
Christian Masset, però, oggi farà ritorno in Patria, la nostra, e tornerà nella Capitale. L’ha annunciato il Ministro per gli Affari europei, Nathalie Loiseau. Le motivazioni che avrebbero spinto Macron a una scelta tanto drastica sono diverse; il Governo francese ha ritenuto “inaccettabili i continui attacchi da parte dell’esecutivo italiano”, con riferimento all’incontro avvenuto tra il Vicepremier Luigi Di Maio e un rappresentante dei gilet gialli, come riportato da Askanews.
A spingere per un proseguimento pacifico dei rapporti è stato anche il Presidente della Repubblica Mattarella, che si è sentito telefonicamente con Macron, qualche giorno fa, senza passare, come dovrebbe essere in genere, per il Premier Giuseppe Conte, rimasto nell’angolo.
“Abbiamo ascoltato i leader politici, che si erano lasciati andare a parole o comportamenti francamente scortesi e inaccettabili, rammaricarsi”, ha detto Loiseau, che ha poi spiegato gli argomenti della telefonata. “Hanno detto insieme quanto sia importante l’amicizia tra Francia e Italia, quanto i due paesi hanno bisogno di uno dell’altro. L’Italia ha bisogno della Francia, quindi lavoriamo insieme”, ha aggiunto il Ministro.
Anche il Ministro degli Affari esteri parigino, Jean-Yves Le Drian ha detto la sua sulla faccenda, senza risparmiare critiche al Governo giallo-verde. L’incontro tra Di Maio e il leader dei gilets jaunes avrebbe, per Le Drian, superato ogni limite. “Di Maio ha incontrato persone che fanno appello all’insurrezione e all’opposizione armata”, ha detto il Ministro.
La necessità di una cooperazione tra i due Paesi resta comunque forte: la questione dell’immigrazione e dell’estradizione dei terroristi italiani, richiesta a gran voce dal Viminale, sono argomenti all’ordine del giorno e che urgono di una risoluzione. Ma la storia ci insegna che Francia e Italia sono come due amanti litigiosi che si sopportano appena. E che non ci può essere una vera pace. Solo tregue, pause fittizie, di un lungo litigio che si muove, a gran voce, da anni.
Fonte: Askanews
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