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Sofia, chiusa fuori casa di notte, muore al gelo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:35
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Le distrazioni possono essere fatali. Lo sanno bene, o almeno dovrebbero, le famiglie con bambini per casa. Lo sanno bene quelle madri che dimenticano il figlio in auto. O quei padri che non controllano il proprio figlio mentre è fuori al balcone. E, per distrazione, i bambini muoiono. Di caldo o sporgendosi per gioco dalla ringhiera. I bambini muoiono e soffrono e no, non si può dire sia stato solo un’incidente. Si deve dire, piuttosto, che certi incidenti possono essere evitati. E i bambini potrebbero non morire. Sofia, sarebbe potuta non morire.

Sofia Van Schoick, due anni, muore di freddo

Sofia Van Schoick aveva appena due anni e mezzo. Due occhioni azzurri, grandi, per vedere il mondo. Invece, non ha fatto in tempo. La tragedia arriva dal New Hampshire, nel nord-est degli Stati Uniti. La bimba era riuscita ad uscire di casa da sola nel cuore della notte, avvolta in una camicia da notte e a piedi scalzi, ma non ce l’ha fatta a rientrare ed è morta assiderata per il freddo. Sofia è stata trovata senza vita alle 7 del mattino del 14 gennaio dai genitori, poco lontano dalla porta di casa da cui era uscita, senza riuscire poi ad entrare. Inutili i soccorsi che, all’arrivo, ne hanno potuto solo constatare il decesso, come riportato dal New York Post.

Le indagini preliminari hanno svelato che in quella tragica notte, le temperature erano piombate a -29°C, a causa della tempesta di gelo e neve che sta colpendo la metà orientale degli Stati Uniti. James Burroughs, capo della polizia, ha confermato che la bambina è morta a causa dell’ ”esposizione alle intemperie e per ipotermia”, secondo l’autopsia.

Stando a quanto riportato dai media locali, una donna e il suo compagno, vicini di casa, hanno sentito dei piantidi bambino intorno alle 4 del mattino, fuori dalla porta. Ma, hanno affermato, guardando fuori non hanno visto. E non si sono dati pena più di tanto. Sono ritornati quindi a letto. Più tardi, Charlotte Caron, che vive nella stessa casa della coppia, si è accorta di quello che era accaduto: “Stavo uscendo dalla cucina e ho guardato fuori dalla finestra. Ho visto una donna in piedi nel portico, un uomo nel vialetto e quella che pensavo essere una bambola sdraiata a faccia in giù vicino alle scale. All’improvviso ho sentito un urlo. Ho visto una seconda donna uscire dalla casa, afferrare la bambina e tornare di nuovo dentro”, ha dichiarato.

Sofia Van Schoick, due anni, muore di freddo
I pupazzi lasciati fuori la sua casa

Il nonno di Sofia, Lindsay Van Schoick, ha detto che la famiglia sta ancora cercando di capire cosa sia successo. “È dura. È stato un terribile incidente, un terribile incidente”. L’uomo ha spiegato che la famiglia si era appena trasferita nella nuova casa e che forse la bambina non sapeva come muoversi. Ha anche aggiunto che la porta d’ingresso era facile da aprire e che la famiglia non aveva avuto il tempo di mettere dei chiavistelli. Poi, ha descritto Sofia come una bambina “intelligente, precoce, molto testarda e decisa. Ma anche molto speciale”, ha detto. Su Facebook, la mamma della piccola Sofia ha scritto: “Il mio piccolo angelo è volato via. La mamma ti ama e sente la tua mancanza. Grazie per i migliori 2 anni e mezzo della mia vita. La mamma ti ama tanto”.

La vicenda rimane sotto indagine. Tra le cose che verranno analizzate, anche il modo in cui la bambina sia riuscita ad uscire di casa e se ci fossero le giuste misure di sicurezza per impedire questo tragico evento, ha dichiarato Borroughs. “Fai questo lavoro da molto tempo da vedere molte cose orribili.Sicuramente, ci sono cose che i genitori possono fare per proteggere meglio i loro bambini e impedire che la gente entri ed esca dalle loro abitazioni. Quelle misure che sembrano comuni e ovvie per alcuni non lo sono sempre per altri. Gli incidenti si verificano quando dimentichi di mettere serrature, catene o chiavistelli per impedire che questo accada”, ha concluso.

Chiara Feleppa

Fonte: New York Post

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