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Macron e Merkel, un patto per rovinare l’Italia

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Il Presidente francese Macron e la Cancelliera Merkel hanno stabilito un patto per penalizzare l’Italia.

Angela Merkel ed Emmanuel Macron hanno sottoscritto sottoscritto un nuovo patto Francia-Germania che attua un nuovo giro di vite per i Paesi “a rischio” come il nostro per accedere ai fondi per gli investimenti. Quest’alleanza infatti vuole premiare i Paesi UE che siano in regola “con i vincoli di bilancio”. Ora tocca ai ministri dell’economia di Francia e Germania, il tedesco Olaf Scholz e il francese Bruno Le Maire, convincere gli altri Governi, anche se la decisione finale dovrà passare dal  Consiglio dei capi di Stato e di governo a Bruxelles il 13 e 14 dicembre.

Macron e Merkel contro l’Italia. Salvini fa spallucce

Nel frattempo gli occhi sono puntati al 21 novembre quando verrà  infatti avviata la procedura di infrazione contro l’Italia per aver violato le regole di riduzione del debito alzato al 2,4% del rapporto deficit/Pil. “A Bruxelles continuano a mandare le letterine se proveranno a mettere sanzioni contro il popolo italiano, hanno capito male” ha detto Matteo Salvini, visto che un’eventuale procedura correttiva porterebbe l’Italia sempre sotto i riflettori per ogni scelta dell’esecutivo. Secondo un Ministro del nostro Paese l’idea di Macron, acerrimo nemico dell’Italia, sarebbe quella di avviare le procedure d’infrazione per poterci mettere in difficoltà e “fare shopping”. “Se dovessimo essere costretti a ripianare il debito – si dice – potremmo infatti essere obbligati a vendere i nostri gioielli di famiglia, come Eni, Enel, Fincantieri, etc. E gli appetiti francesi sono noti e antichi…”.

Il Primo Ministro Giuseppe Conte ha già annunciato che si siederà al tavolo con il Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker solo per convincerlo a non avviare nessuna procedura d’infrazione. La sfida però sembra essere molto difficile, visto che anche il vice presidente vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, ha già detto che la situazione dell’Italia è compromessa: “Roma sfida le regole dell’Europa,  la manovra rallenta la crescita“. E ancora “In questi anni abbiamo evitato di aprire una procedura contro l’Italia perché abbiamo considerato tra i fattori rilevanti la presentazione di bilanci in linea con il Patto di Stabilità. Se questa condizione non fosse più presente, aprire la procedura potrebbe quindi essere giustificato”. 

Inoltre, nessuno degli altri Paesi UE si è schierato a fianco del governo gialloverde italiano, anzi dall’Austria all’Olanda tutti sono a favore dell’austerity tanto proclamata dal governo Monti e poi da quello Renzi. Matteo Salvini non sembra affatto preoccupato: “L’Italia ha un governo che si occupa degli italiani, lo dico col massimo affetto  fatevi gli affari vostri e lasciateci lavorare”. L’altro vice premier Luigi Di Maio, invece, è stato più diplomatico e ha affermato che il governo sta lavorando “per non ottenere la procedura, ma senza sacrificare gli italiani”.