Home Persone Lite Corona-Blasi, Signorini: “Perché non sono intervenuto”

Lite Corona-Blasi, Signorini: “Perché non sono intervenuto”

CONDIVIDI

Alfonso Signorini ha spiegato durante un’intervista perché non sia intervenuto durante la lite tra Fabrizio Corona e Ilary Blasi.

Tra un “hai fatto la figura del caciottaro” e un “cornuta con la cellulite” sta tenendo banco da una settimana la lite tra la conduttrice del Gf Vip Ilary Blasi e Fabrizio Corona. L’ex re dei paparazzi era entrato nella Casa per cercare di fare pace con la sua ex fidanzata, Silvia Provvedi, che aveva comunque denigrato durante una puntata di “Verissimo” dicendo che lei non era stato un grande amore.

Quello che è accaduto dopo è stato raccontato lungamente: la Blasi ha invitato Corona per potergli dire più o meno in faccia quello che pensa di lui dopo che 13 anni fa aveva fatto circolare la notizia di un presunto tradimento di Francesco Totti con Flavia Vento, a un mese dal matrimonio e mentre era incinta del primo figlio. Uno sfogo senza contraddittorio, visto che a Corona è stato abbassato il microfono. Di certo non ne è uscito a mani vuote visto che si è intascato 40mila euro.

La lite poi è proseguita a mezzo social con Corona che per esempio ha pubblicato un video in cui si vede una caciotta con sopra una foto di Ilary Blasi. Nel frattempo è intervenuto nel discorso anche Alfonso Signorini, il direttore di Chi, che durante la puntata “incriminata” non è intervenuto stando in silenzio, cosa impensabile per l’opinionista che sembra di più un co- conduttore.

Signorini ha raccontato i retroscena di quanto successo durante l’affaire Corona: “Quella sera ero un po’ storto e ti spiego anche il perché. La gente vede la tv e interpreta in maniera non proprio esatta. Adesso vi racconto quello che c’è dietro. Pochi minuti prima di andare in onda mi è stato detto ‘Guarda, durante il blocco di Corona, tu e Ilary non potete assolutamente intervenire’. Al che io ho detto ‘Ma state scherzando? Ma allora cosa ci stiamo a fare?’. Quello era l’evento più importante della serata. Ma loro ci hanno detto ‘indicazioni aziendali’. Sai davanti a queste parole uno si ritira e accetta. Però devo dire che non mi è sembrata una mossa intelligente”.

Perché queste “indicazioni aziendali” avrebbero impedito di intervenire? Intanto è interessante l’analisi che ha fatto Selvaggia Lucarelli su Facebook sul fatto che in realtà sia stato compiuto il gioco di Corona: “L’invito pagato in tv con cazziatone finale è stato il suo gioco. Chi fosse Corona lo sapevamo già. E’ il ribadirlo in tv che gli permette di esistere. Ora lui le ha dato della cornuta in diretta, ha potuto minacciarla su instagram (Io ti rovino, adesso tiro fuori tutto… Ah caciottara con le smagliature!) e questo grazie all’invito ben pagato di Mediaset. In più, ha aggiunto che la storia di Totti che l’ha tradita “anche un grande personaggio della televisione la sa!” e visto che il giorno prima era stato da Costanzo tutti abbiamo pensato (sbagliando?) che alludesse a lui. E non è che abbia fatto esattamente un gran favore, al suo “maestro di vita”. Che potrebbe e dovrebbe volare più alto, visto che i suoi parterre di ospiti certe sere non se li sogna manco Fazio. Aggiungerei che ha potuto fare tutto questo con una scritta sulla maglietta in bella vista, perché già che c’è fa pubblicità al suo marchio, e Publitalia muta. E ancora non si spiega come mai gli venga continuamente data voce: “Infine, mi permetto di dire che da quando è uscito, questo individuo, con fare inquietante e intimidatorio, continua a promettere vendette non meglio specificate, a dire in tv e a scrivere su instagram “La V che vedete in vari video riguarda altre persone e sarà una vendetta servita fredda”, “Non perdono, non sto fermo, da oggi inizia il vostro martirio”, “Cara Blasi che fai una trasmissione solo perché sposata con un calciatore che non sa una parola in italiano, preparati perché scateno l’inferno, ti rovino, dirò la verità come deve essere detta!”, “Non sono cambiato. Provo rabbia e covo una vendetta che avrò”, “Farò la guerra, farò causa i poliziotti che mi hanno arrestato, alla Boccassini…”.
Vorrei tanto capire il perché i Giletti, i Costanzo, le Toffanin, Mediaset, gli permettano di avere un megafono per fare tutto questo.
Davvero. Lui è lui. Ma voi?”