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Laura Boldrini: “Come potete pensare che sia la “mandante” morale del delitto di Desirée?”

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Laura Boldrini denuncia il quotidiano Libero per un articolo in cui si la si dipingerebbe come la “mandante” dell’omicidio di Desirée.

L’ex Presidente della Camera non ci sta. Non sta in silenzio e fa partire la denuncia. Nelle sue mire c’è Libero Quotidiano, colpevole secondo lei di aver scritto un articolo assolutamente falso. Il titolo del pezzo “Desirée Mariottini, Laura Boldrini: le sue “risorse” stuprano e uccidono, ma lei va all’attacco di Salvini” fa riferimento al fatto che sono stati degli immigrati nigeriani irregolari ad aver prima drogato, poi stuprato e infine lasciato morire la ragazza di 16 anni.

Laura Boldrini: “Penso alla mamma di Desirée”

Nell’articolo si legge che “l’ex presidente della Camera (che forse quando apre bocca dovrebbe avere più rispetto per la carica che ha ricoperto in rappresentanza di tutti gli italiani) è stata tra i pochi esponenti della sinistra che abbiano avuto la stralunata idea di attaccare il ministro dell’Interno Matteo Salvini sulla tragedia di San Lorenzo”. 

La Boldrini non ci sta e in un post su Facebook affida il suo pensiero contro il quotidiano fondato da Vittorio Feltri: “Alla madre di Desirée. Il mio primo pensiero, appena ho saputo ciò che hanno fatto a sua figlia, è andato a lei. Come potrà, mi sono chiesta, sopportare un dolore simile? Come potrà continuare a vivere con quel macigno nel cuore? E oggi, quando ho visto questo “articolo”, ho pensato di nuovo a lei . Mi sono chiesta come avrà reagito dopo aver letto questo titolo su di me: “le sue risorse uccidono e stuprano”. Un’affermazione aberrante. Vorrei abbracciare la mamma di Desirée, che ovviamente sa che io non ho nulla a che vedere con gli esseri disumani che hanno distrutto la vita di sua figlia e che vanno puniti come meritano.
Per Libero, che mi dipinge come la mandante di questo crimine terribile, ho già pronta una denuncia.
Per Libero e per tutti coloro che in questi giorni hanno associato il mio nome al delitto che si è consumato nel quartiere di San Lorenzo a Roma. Non mi piegherò mai a questo odio cieco e spietato diffuso a colpi di menzogne diffamanti.
L’odio ci rende peggiori e ci fa vivere male, combattiamolo insieme”.

L’ex Presidente della Camera non è nuovo alla denuncia dei giornali: solo qualche tempo fa infatti aveva portato a giudizio tutti i quotidiani che avevano diffuso la notizia – secondo lei falsa – di non aver fatto sedere un cittadino su un volo Alitalia per far spazio a lei e al suo staff.