Home Economia “Matteo Salvini e Luigi di Maio sono dei vigliacchi”

“Matteo Salvini e Luigi di Maio sono dei vigliacchi”

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Elsa Fornero così furiosa che più furiosa non si può, roba che la ruga che ha sulla fronte le può diventare una voragine. Con chi ce l’ha tanto l’ex Ministro del Lavoro? Ma con quei “cattivoni” di Matteo Salvini e di Luigi Di Maio che nella nuova manovra economica hanno annunciato l’abolizione della legge che porta il suo nome a favore della “quota 100” (l’uscita dal lavoro a 62 anni e 38 mesi senza penalizzazioni). Salvini ha già detto più volte che sull’abolizione della Legge Fornero andrà dritto, incurante dei moniti di Bruxelles e dell’innalzamento dello Spread.

L’ex Ministro dal canto suo non ci sta e non le manda certo a dire: è una signora e non pronuncia ad alta voce delle parolacce, ma immaginiamo – visto il modo in cui si è espressa – che  dentro di sé abbia un tumulto pronto ad esplodere: “La scommessa di mandare in pensione i lavoratori più anzianì per far entrare i giovani non ha funzionato in passato, non funziona negli altri Paesi e non si capisce perchè oggi dovrebbe funzionare”.  ha detto ai microfoni di Radio Inblu, che ha proseguito dando dei vigliacchi a chi attualmente ci governa: “La personalizzazione delle campagne elettorali contro la mia persona – ha risposto l’ex ministro – è un’operazione cinica e vigliacca della politica. Io non parlo mai delle mie personali sofferenze però questo metodo è da politica vigliacca pronta a tutto per occupare il potere. Il governo precedente aveva avviato l’Ape sociale volontaria. Erano due innovazioni che cercavano di introdurre un pò di flessibilità nel pensionamento badando soprattutto a chi lavora in condizioni di maggior disagio mettendo i costi di questo anticipo a carico della collettività, come è giusto, e dicendo ad altre persone ’se proprio vuoi andare in pensione e non sei in condizione di necessità l’anticipo te lo paghì. Questa era un’innovazione intelligente. Questo governo invece non fa una riforma ma una controriforma. Si poteva continuare con la precedente riforma ma ci sarebbe voluta una cosa che manca alla politica: l’onestà dell’intelligenza“.  Oltre che vigliacchi gli attuali governanti sono anche stupidi, quindi.

Alla fine del proprio intervento ha esaltato addirittura il sistema previdenziale voluto da Renzi. “Mi sembra che il governo manchi il punto centrale. Le riforme si possono correggere. Se la politica avesse spiegato la riforma l’avrebbe potuto aggiustare con calma. Quando si parla in maniera pacata, chiara e non tecnica le persone capiscono. Magari non sono contente ma capiscono. Se invece si alimenta la loro rabbia è un grosso guaio”.