Il PD: “Sulla nave Diciotti si stanno commettendo dei reati, fateci salire”

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Il vicepremier Luigi Di Maio parla delle nave Diciotti, ancorata davanti a Catania. Nella serata di ieri Matteo Salvini aveva dato l’ok allo sbarco dei 27 minori a bordo. E c’è stato anche il tentativo di intervento da parte del Presidente Mattarelle che ha chiesto al premier Conte lo sbarco di tutti i migranti presenti nella nave. Nelle stesse ore la Procura di Agrigento prova un fascicolo per l’ipotesi di “sequestro di persona”. Un procedimento a carico di ignoti ma che con tutta evidenza ha come obiettivo il Ministro dell’Interno che tuttavia è rimasto irremovibile, come riportato dall’Agi. “Con la mia autorizzazione, dalla Diciotti, non scende nessuno. E se c’è qualche procuratore che mi vuole interrogare, sono pronto domani mattina a spiegare le mie ragioni“. Ed ha aggiunto Il mio obiettivo è il noway australiano: nessun migrante soccorso in mare mette piede in Australia. Sulla Diciotti sono tutti immigrati illegali. L’Italia non è più il campo profughi d’Europa». E ancora:
«Il mio obiettivo è il noway australiano: nessun migrante soccorso in mare mette piede in Australia. Sulla Diciotti sono tutti immigrati illegali. L’Italia non è più il campo profughi d’Europa». E ancora: «Con la mia autorizzazione, dalla Diciotti, non scende nessuno. E se c’è qualche procuratore che mi vuole interrogare, sono pronto domani mattina a spiegare le mie ragioni».
Sulla nave Diciottii, intanto, il PD fa quadrato. Ieri il Segretario Maurizio Martina ha tentato di salire a bordo. Stessa sorte per il  parlamentare dem Davide Faraone, che nei giorni scorsi ha espresso l’intenzione di proporre una mozione di sfiducia contro il Ministro Danilo Toninelli per non ben chiarite responsabilità sul crollo del Ponte Morandi: “Ho chiesto alla Capitaneria di Porto e al prefetto di Catania di poter salire a bordo della Diciotti – ha detto Faraone- volevo toccare con mano le condizioni di salute di quanti sono sequestrati a bordo, ma mi hanno detto che è impossibile. Manca la ‘libera pratica’ che attesta le condizioni sanitarie delle persone a bordo. Si fa sempre prima che i migranti sbarchino, ma siccome il permesso di farli scendere dal Viminale non c’è, evitano di farla. E’ tutto bloccato. Finché non la fanno nessuno può salire a bordo né scendere. Di fatto è sequestrato anche l’equipaggio. Ma a questo punto c’è un rischio epidemia“, ha affermato in un’intervista a LaPresse. La scelta di Martina è stata appoggiata anche dalla vicepresidente del PD, Barbara Pollastrini: “Bene Maurizio. E’ giusta la tua presenza a Catania. C’è anche un’Italia indignata per il continuo calpestare i diritti umani”. Il parlamentare Camillo D’Alessandro anche lui del PD ha delle certezze anche se non è salito a bordoSulla Diciotti stanno commettendo dei reati. Salvini va processato, anche se Ministro dell’Interno è un cittadino come altri‘.

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Non sembra invece scomporsi il vicepremier Luigi Di Maio: “In questi mesi abbiamo avuto modo di vedere come funzionava la linea morbida nei confronti dell’Unione europea e come funziona la linea duraSulla linea dura voglio fare un’altra proposta: se domani non esce nulla sulla Diciotti e sulla redistribuzione dei migranti io e il M5s non saremo disposti a dare più 20 miliardi di euro all’Ue

Fonti: Agi, LaPresse, Alanews

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