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“Non dico più nulla su Daisy. Cosa penso di Salvini? Un cretino, se lo dice da solo”

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Sulla povera Daisy Osakue, la ragazza nigeriana trattata impropriamente come fosse una nuova martire, non parla più. Scrisse in un tweet dove scriveva che era stata “selvaggiamente picchiata”. Non era vero. Lui una notizia così l’avrebbe bollata come fakenews. Ma è stato lui a scriverla e quindi, da suo punto di vista, si può passare oltre. Solo un’imprecisione dettata dalla fretta. Da quando si è saputo che a lanciare l’uovo è stato il figlio di un consigliere del PD Matteo Renzi di Daisy non parla più. Non rettifica, non spiega.  Non dice nulla ai tre ragazzi che hanno fatto una stupidaggine. Ma che nessuno osa sospettare di razzismo. Daisy ha chiuso la storia dicendosi dispiaciuta per il “polverone che è stato sollevato”. Matteo non si dispiace. Lui e Daisy su una cosa sono in sintonia. Non dire nulla sull’allarme abnorme, precipitoso e puerile che hanno sollevato. Ora Daisy si limita a ringraziare, chiedendo di poter tornare alla vita di tutti i giorni: lo sport prima di tutto. Basta titoli. Anche perchè i titoli avevano iniziato ad occuparsi dei precedenti penali di suo padre. E allora i giornali è forse meglio lasciarli stare, dopo averli desiderati per dire quanto gli italiani fossero razzisti e cattivi. E subito il buon Matteo a fare il coro. Comprensibile il desiderio di privacy, ora

Si chiude così, in diminuendo, una vicenda imbarazzante e dall’esito quasi inevitabile. Se avessero riflettuto un attimo, senza precipitarsi a cinguettare. Nessuno dice più nulla. O meglio qualcosa Matteo dice, per chiudere il cerchio, perchè ama dire l’ultima parola, si sa. Matteo chiude il cerchio su Daisy  dando del cretino all’altro Matto, Salvini, l’uomo che lo ha battuto alle elezione e lo sta mettendo ko anche sulla comunicazione social. Ma Renzi non è privo di abilità e qualche colpo è capace di assestarlo ancora, sebbene sia uscito fuori malconcio dalla doppia gaffe Daisy – Air Force Renzi. Un colpo gli e riuscito, a suon di tweet, proprio per chiudere l’imbarazzante vicenda di Daisy.

La vittima del del lancio di uova da parte di Matteo Salvini fu Massimo D’Alema. Per la cronaca: nel settembre scorso parlando del voto in Sicilia ci fu uno diverbio niente male trai due. Renzi aveva dichiarato: “Il voto per le regionali in Sicilia non è uno stress test, non è un test per le elezioni nazionali, non è un sondaggio per le politiche nazionali. Farlo sarebbe un clamoroso errore facendo del male ai siciliani”. Massimo D’Alema replicava: “Chi dice la frase ‘la Sicilia è un fatto locale’ è un idiota, perché la Sicilia è un grande fatto nazionale“. Vinse Nello Musumeci del Centrodestra con oltre il 39 % dei voti. Il PD con la coalizione di centrosinistra raccolse meno del 19 %.  E aveva visto giusto D’Alema perchè il voto risultò essere proprio quel “test per le elezioni nazionali” che Renzi diceva non essere. E il 4 marzo è stato travolto, con il PD al 19%. Alla fine l’uovo di Daisy ci ha fatto rammentare l’idea che hanno di Renzi, anche a Sinistra. Dal cretino che lancia uova all’idiota. il cerchio si chiude, davvero.