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“La bambina non respirava più. Da lontano sentivo le grida della madre”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:52
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Un’altra tragedia, una scena simile a quella accaduta alla 13 enne Sara Francesca Basso, morta a Sperlonga, in una piscina di hotel, per annegamento. E’ accaduto a Gallipoli, in un parco acquatico, lo Splash, giovedì.
Mario Vecchio, giornalista, si è trovato lì nei momenti più critici e e ha raccontato quanto accaduto. Verso le 15.30, una bambina di soli 4 anni è sparita sotto il pelo dell’acqua di una delle piscine della struttura senza riuscire a riemergere, come riportato da Lecce News 24.

La fortuna della bambina, originaria di Palmariggi, è stata che il bagnino, Lorenzo De Lorenzis, l’ha vista ha capito subito che qualcosa non andava, si è precipitato nella piscina e ha ripescato la bambina. Immediata la chiamata al 118.«Quando il bagnino ha lanciato l’allarme, io ho subito chiesto per radio l’intervento del nostro servizio medico – ha raccontato  Mario Vecchio, come riportato da Corriere Salentino mi sono precipitato anche io. Insieme a me, fortunatamente, è anche arrivato un medico che si trovava in quel momento vicino alla piscina, Monia Signore, che lavora nel reparto di ginecologia a Galatina. La dottoressa le ha praticato un massaggio cardiaco e io la respirazione bocca a bocca. Siamo andati avanti, disperati, per dei lunghi minuti. Finalmente poi la piccola ha ripreso conoscenza e ha vomitato, acqua e cibo. Poi è arrivato il personale del 118 a cui abbiamo affidato la piccola, che sembrava essersi un po’ ripresa fortunatamente. Da lontano sentivo le grida della madre, tenuta lontana per permettere ai soccorritori di lavorare».

La piccola è stata portata in ospedale a Gallipoli per gli accertamenti di rito. Le sue condizione sono discrete. Quando si è svegliata ha detto di ricordare tutto. Una grande paura, un pericolo reale sventato con sangue freddo e tempismo, anche se dopo, pensando a quanto prossimi si è giunti alla tragedia l’emozione è fortissima, quell’emozione che nei momenti pià concitati si è dovuta tenere a freno per tentare di fare la scelta migliore.
«Ho perso 20 anni di vita ma sono felice – ha osservato Mario Vecchio – prima che portassero via la bambina la gente ha applaudito. Io sono entrato in ambulanza e le ho dato un bacio. Non sono riuscito a trattenere le lacrime».

Fonti: Lecce News 24, Corriere Salentino

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