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Omelia dall’altare contro Matteo Salvini. I fedeli si alzano e se ne vanno

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Un parroco, Don Federico Pompei, sacerdote da quarant’anni, nella messa domenicale di domenica, durante l’omelia, ha criticato pesantemente il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. La critica del sacerdote ha riguardato la politica del ministro, citato per nome e cognome, ritenuta dal sacerdote poco attenta ai valori cristiani dell’accoglienza, emblematicamente rappresentata dalla chiusura dei porti alle navi delle Organizzazioni non governative.

Il sacerdote ha spiegato che i cristiani hanno il dovere di accogliere e portare a casa propria chi bussa in condizioni di difficoltà. Nella piccola chiesa di Villa Rosa, una frazione di Martinsicuro, in provincia di Teramo, ai confini tra Marche e Abruzzo, un gruppo di fedeli che era in vacanza, ha abbandonato per protesta la funzione domenicale delle 8,30. Don Federico Pompei, il parroco, non ha fatto una piega e ha continuato a predicare.

A raccontare l’episodio è il quotidiano La Voce del Trentino che ha raccolto il malumore dei turisti che facevano parte di un viaggio organizzato da un circolo anziani locale, «La Ginestra». Lo spunto per criticare il leader del Carroccio il parroco lo ha preso dalla donna rom che chiedeva l’elemosiva davanti alla porta d’ingresso della chiesa. Secondo il sacerdote la vera carità non consiste nel mettere una monetina nelle mani della donna rom, ma di portarla a casa propria, dandole il necessario per dormire e vivere.

Don Federico di seguito ha aggiunto che Matteo Salvini sta lavorando male, visto che da cristiano dovrebbe accogliere i barconi pieni di migranti. «Una vergogna che un parroco faccia politica in una chiesa durante la santa Messa – spiega una delle turiste di Trento che ha abbandonato la chiesa insieme al marito – bastava che dicesse che bisogna aiutare il prossimo e basta, cosa centra fare il nome di Salvini?»